venerdì 14 aprile 2017
Riflessioni
Osservazioni e riflessioni sulle abitudini odierne.
Il momento del pasto è molto veloce, frenetico, scandito dai ritmi di TV, smartphone e altri dispositivi tecnologici, facciamo "il giro della tavola" nella scelta degli alimenti.
Tutto questo ha delle implicazioni sulla nostra percezione di cosa e di quanto abbiamo mangiato, a maggior ragione influenzano la percezione del senso di fame e di sazietà, con il risultato di non essere mai sazi e di avere sempre appetito.
DEDICHIAMO IL GIUSTO TEMPO E LA GIUSTA IMPORTANZA AL PASTO.
La tendenza dei nostri giorni è quella di ricorrere a pasti disordinati e si arriva a mangiare senza avere fame. Viene dimenticata la fame "del corpo" (fame biologica) e viene esaltata la fame "di altro" (fame delle emozioni), di rivalsa, di giustizia, di attenzioni. Si mangia al comando delle emozioni che sentiamo.
ASCOLTIAMO DI PIU' LA VERA FAME "DEL CORPO"
sabato 28 novembre 2015
PROMOZIONE
valida per il mese di Dicembre 2016
- Valutazione stato nutrizionale
(comprende
la valutazione delle abitudini alimentari, la rilevazione del peso e
dell’altezza, la valutazione della composizione corporea mediante
la bioimpedenziometria con il dispositivo Akern, la consegna della
dieta personalizzata sulla base del proprio stile di vita e delle
proprie abitudini alimentari)
116,00
Euro
+
in omaggio 1° Controllo
(comprende
la valutazione delle abitudini alimentari, la rilevazione del peso,
la valutazione della composizione corporea mediante la
bioimpedenziometria con il dispositivo Akern, e le eventuali
modifiche alla dieta)
- Valutazione generale dello stato nutrizionale
(comprende
la valutazione delle abitudini alimentari, la rilevazione del peso e
dell’altezza, la valutazione della composizione corporea mediante
la bioimpedenziometria con il dispositivo Akern, e la discussione
sullo stato nutrizionale)
31,00
Euro
Verrà
emessa regolare fattura sanitaria, che può essere detratta in sede
di dichiarazione dei redditi.
Cellulare:
340-8306088
Whatsapp:
366-8131532
Email:
izzonutrizionista@alice.it
Google
Maps: Biologo Nutrizionista - Izzo Giuseppe
https://www.facebook.com/Giuseppe.Izzo.Nutrizionista.e.IstruttoreFitness
http://www.anagnia.com/rubriche/salute-e-nutrizione
sabato 25 luglio 2015
I nostri giovani
Sviluppo
motorio nei bambini
Oramai
è noto che il sovrappeso e l’obesità nell’infanzia e
nell’adolescenza ha raggiunto livelli allarmanti, tanto da coniare
il termine “epidemia” o “globesity”.
Una
delle cause principali è la sedentarietà, insieme alle cattive
abitudini alimentari, che è responsabile dell’insorgenza della
sindrome di ipocinesia-ipodinamia (scarso movimento) caratterizzata
da uno scarso trofismo e tono muscolare. Questi effetti, purtroppo,
causano alterazioni a carico dell’apparato locomotore, e anche
dell’apparato respiratorio.
Numerosi
studi scientifici dimostrano che i soggetti che presentano un eccesso
ponderale manifestano una maggiore difficoltà nello svolgere schemi
motori di base come l’avanzamento, il sollevamento del corpo o il
suo sollevamento nello spazio (come nel camminare, correre e saltare,
etc.). La causa è da ritrovarsi nel più rapido affaticamento e nei
tempi più lunghi di spostamento di questi soggetti in sovrappeso.
I
bambini normopeso mostrano prestazioni di coordinazione motoria
(corsa, dribbling, etc.) migliori rispetto ai coetanei sovrappeso,
mentre quest’ultimi presentano una maggiore forza a livello degli
arti superiori (lancio della palla).
Infatti,
il sovrappeso influisce negativamente sulle prestazioni fisiche,
sulla coordinazione, e quindi sullo sviluppo motorio e sui processi
di apprendimento.
Alcuni
studi confermano che è possibile migliorare le proprie capacità
motorie e che l’incremento è strettamente dipendente alla
riduzione del grasso corporeo. Quindi, con la riduzione del peso
corporeo è possibile un aumento delle capacità di coordinazione e
delle proprie potenzialità motorie.
Per
evitare le conseguenze gravi associate all’ipocinesia i migliori
professionisti del settore consigliano di intervenire precocemente
nel sostenere l’esercizio fisico e il movimento.
Viste
queste importanti nozioni, non si può negare l’importanza
dell’attività motoria associata a uno stile di vita dinamico non
solo come prevenzione di patologie croniche (malattie
cardiovascolari, diabete, etc.) ma anche come elemento fondamentale
per lo sviluppo psicofisico del bambino.
I
programmi scolastici che prevedono l’attività fisica producono
effetti positivi, ma limitati in quanto producono scarsi risultati
sul peso dei bambini o sul promuovere ulteriore attività motoria.
L’attività
fisica, per essere di gradimento ai più piccoli, deve essere
proposta sotto forma di gioco, come divertimento e avventura.
Per
i nostri giovani è importante contrastare la sedentarietà e
l’obesità sensibilizzando i bambini, i genitori e l’intera
società.
Giuseppe
Izzo
Nutrizionista
Personal
Trainer
mercoledì 20 maggio 2015
Cucina vegetariana e vegana in Ciociaria
http://ristoranterosadeiventimorolo.com/
Vi segnalo un ristorante dove poter gustare piatti vegetariani e/o vegani.
Da provare.
Buon Appetito.
domenica 17 maggio 2015
Visto che ultimamente si parla molto, e sempre, di questo tipo di olio utilizzato praticamente per tutti i prodotti industriali, voglio dare il mio piccolo contributo.
Analizziamo innanzitutto questo tipo di olio, senza farci influenzare da nessuna critica positiva o negativa.
L’olio di palma non contiene grassi trans, una tipologia di grassi modificati chimicamente e molto dannosi per la salute. Contiene però acidi. grassi saturi, che risultano pericolosi per la salute se assunti in quantità eccessiva, ma recentemente parzialmente riabilitati dalle maggiori associazioni scientifiche mondiali. Tra questi acidi grassi è fortemente presente l’acido palmitico (con 16 atomi di carbonio) implicato nella patologia cardiovascolare.
Certamente non è pericoloso in piccole quantità, ma lo è se si eccede. E considerata la progressiva diffusione, è un ipotesi molto realistica. Non dimentichiamo che oggi la principale responsabilità ricade sul consumatore, purtroppo, sempre più lontano da un corretto comportamento alimentare, in gran parte a causa delle tentazioni.
Bisogna abituarsi a leggere con attenzione le etichette, seguire il seguente motto ” poco ma buono” (in termini di qualità, specie nutrizionale), controllare il proprio peso e la dimensione della pancia. Questi sono gli unici efficaci strumenti di difesa a nostra disposizione per vivere in maniera sana.
RIPORTO QUI UNA LISTA DI PRODOTTI
SENZA OLIO DI PALMA
(Sono presenti soltanto alcuni dei
prodotti più comuni. Ci sono dei link ufficiali)
MERENDINE
Coop:
Plum cake. Ingredienti: farina di grano tenero tipo
“0”, zucchero, uova fresche, latte, olio di girasole, yogurt
intero (7,5%), agenti lievitanti (difosfato disodico, carbonato acido
di sodio), sale, aromi.
Coop. Linea Club
4-10. Tortine al latte e cioccolato. Ingredienti: farina di
grano tenero tipo “0”, zucchero, latte intero 10%, uova fresche,
gocce di cioccolato 7,5 % (zucchero, pasta di cacao, burro di cacao,
emulsionante: lecitina di soia, aroma naturale di vaniglia), fibra
solubile da frumento, olio di semi di girasole, fecola di patate,
agenti lievitanti: difosfato disodico, carbonato acido di sodio,
cacao intero in polvere 0,5%, emulsionante: mono e digliceridi degli
acidi grassi, aromi naturali.
Ferrero, Brioss
albicocca. Ingredienti: farina di frumento (28,5%), confettura di
albicocca 22% (zucchero, purea di albicocca 41%, sciroppo di
glucosio-fruttosio, correttore di acidità: acido citrico;
gelificante: pectina), zucchero, uova (13%), olio di girasole non
idrogenato, fiocchi macinati (2,5%) di: orzo e avena; purea di
carota, sciroppo di glucosio-fruttosio, emulsionanti (mono e
digliceridi degli acidi grassi), agenti lievitanti (carbonato
d’ammonio, difosfato disodico), aromi, albume d’uovo in polvere,
sale, correttore di acidità (acido citrico). Può contenere tracce
di soia e frutta a guscio. Senza grassi idrogenati
Galbusera: BuoniCosì
Plumcake frutta e fibre. Ingredienti: ripieno frutti rossi 26%
[Confettura di ciliegie 16% sul prodotto (Sciroppo di
glucosio-fruttosio, Purea di Ciliegie 35% sulla confettura, Zucchero,
Gelificante: Pectina, Correttore di acidità: acido citrico, succo
concentrato di frutta rossa), Mirtilli rossi 10%, Aromi naturali],
Farina di frumento, Zucchero, Uova fresche, Olio di girasole 9%,
Acqua, Yogurt intero, Fibra alimentare 6%, Fecola di patate, Amido di
mais, Agenti Lievitanti, (Difosfato disodico, Carbonato acido di
sodio), Emulsionante: Lecitina di girasole, Aromi naturali.
Loacker:
tutti i prodotti dell’azienda sono privi di olio di palma
Misura: linea Privolat, Tortine
con ciliegia e mirtillo senza lette e senza uova. Ingredienti:
Farina di frumento – Zucchero – Farcitura alla ciliegia e
mirtillo (20%) (sciroppo di glucosio-fruttosio, purea di ciliegia
20%, saccarosio, purea di mirtillo 15%, gelificante: pectina,
correttore di acidità: acido citrico, aromi) – Olio di semi di
girasole – Farina di riso- Miele – Fibra vegetale –
Emulsionanti: mono e digliceridi degli acidi grassi – Lecitina di
soia – Agenti lievitanti: difosfato disodico, carbonato acido di
sodio, carbonato acido di ammonio – Aromi – Sale. Contiene
glutine e soia.
Mulino Bianco: Camille.
Ingredienti: zucchero, farina di frumento, uova fresche pastorizzate,
carote grattugiate (14%), mandorle (7%), amido di frumento, fibra
solubile: oligofruttosio (5%), olio di girasole, burro, succo
d’arancia (1,4%), agenti lievitanti (difosfato disodico, carbonato
acido di sodio, carbonato acido di ammonio), emulsionanti (mono e di
gliceridi degli acidi grassi di origine vegetale), aromi, sale,
maltodestrina. Prodotto in uno stabilimento che utilizza anche altra
frutta a guscio, arachidi, sesamo
Pam – Panorama: Muffin
con gocce al cioccolato. Ingredienti: farina di grano tenero tipo 0,
zucchero, olio di girasole, uova fresche 17%, cioccolato 8% ( pasta
di cacao, zucchero, destrosio, emulsionante lecitina di soia), yogurt
intero 7%, agenti lievitanti (difosfato disodico, carbonato acido di
sodio), addensante: farina di semi di guar, emulsionanti: mono e
digliceridi degli acidi grassi e lecitina di girasole, sale, aromi.
BISCOTTI
AC Alimentum Conad, Frollini
al cacao. Ingredienti: farina di frumento, zucchero, olio di semi
di girasole, cacao magro in polvere 5,7%, farina di riso 4,2%, amido
di frumento, latte scremato in polvere, agenti lievitanti: carbonato
acido di ammoni, carbonato acido di sodio, tartrato monopotassico;
yogurt magro, uova, nocciole in pasta, miele, aromi, sale, zinco,
folacina (vitamina B9). Può contenere tracce di altra frutta a
guscio.
Colussi, Turchesini
al cacao. Ingredienti: farina di frumento, zucchero, olio
vegetale di girasole, latte fresco intero pastorizzato, cioccolato
fondente in polvere (cacao in polvere; cacao magro in polvere; pasta
di cacao; zucchero), cacao magro in polvere (3%), nocciole, burro,
uova fresche, agenti lievitanti: carbonato acido di ammonio,
carbonato acido di sodio, difosfato disodico, miele, sale. Contiene
glutine, latte, uova, nocciole. Può contenere soia e altra frutta a
guscio.
Coop BeneSì.
Frollini con melagrana e yogurt magro. Si tratta della linea
“salutista” della Coop
Coop, Vivi Verde, Biscotti frollini ai
cereali con frutta e fibre biologici. Ingredienti: Fiocchi di
avena*34%, farina di frumento integrale*32% (farina di
frumento*24,9%, cruschello di frumento*7,3%), olio di girasole*16,5%,
zucchero di canna*, frutta*9,7% (uvetta sultanina*5,8%, mele in
pezzi*2%, nocciole in granella*1,9%), succo concentrato di mela*3,3%,
agenti lievitanti (carbonato acido di ammonio, carbonato acido di
sodio), sale. Può contenere tracce di: latte, soia, uova.
*Biologici.
Dolciando (marca di Eurospin): Biscotti
Digestive con avena e cioccolato. Ingredienti: fiocchi d’avena 34%,
Farina integrale di frumento 22%, gocce di cioccolato fondente 15%
(zucchero, pasta di cacao, destrosio, burro di cacao, emulsionante:
lecitina di soia, aromi di vaniglia), olio di girasole alto oleico,
zucchero, sciroppo di glucosio – fruttosio,agenti lievitanti:
idrogenocarbonato di sodio e carbonati di ammonio, sale. Può
contenere tracce di latte.
Enervit Protein, Frollini
prima colazione Soia Avena. Ingredienti: Farina di soia (42%) –
Zucchero di canna – Olio extravergine di oliva (12,2%) – Amido di
mais – Farina di frumento – Farina integrale di farro (5%) –
Albume d’uovo in polvere – Farina di avena (4%) – Emulsionante:
lecitina di soia – Fruttosio – Agenti lievitanti: bicarbonato di
ammonio, bicarbonato di sodio – Pasta di nocciole – Maltodestrine
– Aromi – Sale. (Ricchi in proteine)
Galbusera: Ricchi
di fibre ColCuore frollino integrale con fibre di cereali.
Ingredienti: farina di frumento integrale 40%, fiocchi di avena 25%,
zucchero di canna grezzo 17%, olio di mais 14%, fibre di cereali
(orzo, avena) ricche in betaglucani 5%, sciroppo di
glucosio-fruttosio, agenti lievitanti (carbonato acido di sodio,
carbonato acido di ammonio), sale marino integrale 0,5%. Può
contenere tracce di uova, latte, nocciole e altra frutta a guscio.
Galbusera, linea Magretti,
Biscotto con latte scremato, malto d’orzo e miele. Ingredienti:
Farina di frumento, zucchero, latte scremato in polvere 6%, amido di
frumento, fibra alimentare, estratto di malto d’orzo 1,5%, miele
1%, albume d’uovo, agenti lievitanti (carbonato acido di ammonio,
difosfato disodico, carbonato acido di sodio, fosfato monocalcico),
sale marino integrale, emulsionante: lecitina di girasole, aromi. Può
contenere tracce di nocciole e altra frutta a guscio.
MD discount, Vivo Meglio: Biscotto
con mela e soia. Ingredienti: Farina di grano tenero (glutine),
olio di semi di girasole, zucchero, fiocchi croccanti di soia 6,6%
(semi di soia tagliati e tostati 50%, zucchero), crusca di frumento
(glutine), preparato di mela 2,5% (zucchero, polpa di mela 30%,
sciroppo di glucosio, addensanti: E410, E1442, acidificanti: E330,
conservanti: E202, aromi), sciroppo di glucosio, latte scremato in
polvere, siero di latte in polvere, agenti lievitanti: E500, E503,
sale, emulsionanti: E322, aromi. Può contenere tracce di uova,
frutta a guscio e sesamo
Pavesini.
Ingredienti: Zucchero 46,6%, farina di frumento, uova 24,9%,
agenti lievitanti (carbonato acido d’ammonio, carbonato acido di
sodio), zucchero caramellato, aroma vanillina. Prodotto in uno
stabilimento che utilizza anche latte, soia, frutta a guscio, sesamo,
arachidi.
BISCOTTI INFANZIA
Coop Crescendo:
Biscotti solubili per l’infanzia biologici. Ingredienti: farina di
frumento*, zucchero di canna*, farina di frumento diastasata*, olio
extravergine di oliva* 5%, olio di semi di girasole*, farina di
riso*, estratto di malto d’orzo*, agenti lievitanti (carbonato
acido di ammonio, carbonato acido di sodio, tartrato monopotassico),
aroma naturale di vaniglia, vitamina B1 (Tiamina). Può contenere
tracce di frutta a guscio, uova, latte. *biologico.
Humana:
Biscotto biologico. Ingredienti: farina di frumento*; zucchero di
canna*; farina di frumento diastasata 6,5%; olio extravergine di
oliva*; olio di girasole*; farina di riso*; latte scremato polvere*;
estrattodi malto d’orzo*; agenti lievitanti (carbonato acido di
ammonio, carbonato acido disodio, tartrato monopotassico); amido di
riso; sali minerali; vitamine; aromi naturali. *Biologico.
FETTE BISCOTTATE
Buitoni, Granfetta
del Benessere. Ingredienti: Farina di frumento, farina di
frumento integrale 26,8%, olio extravergine d’oliva 4%, destrosio,
farina di farro integrale 3,3%, lievito, glutine di frumento, farina
di orzo maltato tostato 2,5%, estratto di malto (da orzo e mais),
sale, fibra di frumento, rosmarino.
Gentilini. Fette
biscottate classiche. Ingredienti: Farina di frumento, Zucchero,
Burro, Lievito, Destrosio, Miele, Estratto di malto in polvere (malto
di frumento, malto d’orzo, mais), Sale, Latte in polvere, Aromi.
Náttúra:
Fette Biscottate di Kamut Bio. Ingredienti: farina di grano khorasan
KAMUT® (glutine)*, lievito naturale di grano khorasan KAMUT®*
(farina di grano khorasan KAMUT®*, acqua), olio extravergine
d’oliva* (3%), sciroppo di riso* (2%), malto di mais*, sale marino,
lievito (Saccharomyces cerevisiae), aromi naturali*. *Biologico.
Grano khorasan KAMUT® totale in ricetta: 59%. Può contenere tracce
di uova, soia, frutta a guscio e sesamo
CREMA SPALMABILE
Crema spalmabile NOVI
Crema Gianduia Nero PERNIGOTTI
Crema Nocciola Lindt
sabato 28 marzo 2015
Piatti tipici italiani
In questo sito si possono vedere i vari piatti tipici delle diverse regioni dell'Italia
www.foodinitaly.com
domenica 22 marzo 2015
Definizione muscolare: i miti da
sfatare
Per
raggiungere il tanto desiderato obiettivo della definizione muscolare tutti si
allenano riducendo drasticamente la quantità di peso utilizzato aumentando
notevolmente il numero di ripetizioni pensando di utilizzare i grassi come
fonte energetica durante la seduta di allenamento. Oppure si propinano serie e
ripetizioni esagerate di addominali, tra i vari tipi di crunch, credendo sul
principio del dimagrimento localizzato. Queste tipologie di allenamento vengono
proposti in quanto si crede che determini una perdita di grasso maggiore.
Se veramente
si potesse sfruttare il principio del dimagrimento localizzato tutti avrebbero
una pancia, almeno piatta, in quanto l’addome è un muscolo in continua tensione
perchè contribuisce alla stabilità dell’intero corpo, oltre ad essere
sollecitato quando vengono spinti i vari corpi (es. il carrello della spesa) o
quando si ride. E di conseguenza, visto la continua attivazione della
muscolatura addominale, l’addome dovrebbe essere la zona dove si accumulerebbe
meno grasso. Purtroppo tutto ciò non si
verifica, quindi il principio del dimagrimento localizzato non ha alcun valore
scientifico.
Mentre per
poter utilizzare i grassi, dopo gli zuccheri, come fonte energetica per il
movimento è necessaria la presenza di ossigeno, quindi un allenamento di tipo
aerobico. Invece, l’allenamento con i sovraccarichi a causa di una costante e
continua contrazione del muscolo impedisce una corretta ossigenazione e quindi
prende energia grazie al sistema anaerobico utilizzando la fosfocreatina e il
glucosio (zuccheri). E nessuna molecola
di grasso! Anche questa teoria sul maggior consumo di grassi utilizzando
particolari tipologie di allenamento con i sovraccarichi non ha alcun
fondamento.
Ora sorge spontanea
la domanda “Cosa bisogna fare per perdere il grasso in eccesso e avere una
muscolatura tonica?”.
La risposta
è piuttosto semplice, è necessario svolgere attività fisica di tipo aerobico
(es. corsa, nuoto etc.) e introdurre una quota calorica giusta per le proprie
necessità.
Dott. Giuseppe Izzo
Biologo Nutrizionista
Personal Trainer
domenica 25 gennaio 2015
Allenamento: consigli per un miglior rendimento
Spesso si sente dire “più ci si allena, migliori saranno i risultati”, ma questa affermazione non è corretta in quanto anche il nostro corpo ha bisogno di riposo.
E ora sorge spontanea la domanda “come fanno i calciatori ad allenarsi tutti i giorni? E i culturisti americani?”. Andiamo ad analizzare il loro stile di vita e ci rendiamo conto che questi soggetti non hanno bisogno di lavorare, o meglio fanno attività fisica anche per il loro sostegno economico; non devono studiare esami importanti all’università; grazie ai loro alti guadagni cedono le responsabilità sulla casa e sulla famiglia a terzi. E a cosa devono pensare? Solo ad allenarsi bene e riposare, per ottenere il massimo rendimento.
Poi c’è l’integrazione completa basata su diversi sali minerali e vitamine, seguita da questi soggetti, che permette un migliore e più rapido recupero.
La maggior parte di noi italiani, invece, ha la necessità di lavorare e/o pensare alla casa e alla famiglia, con tutte le responsabilità e le preoccupazioni che tutto ciò comporta. C’è chi purtroppo deve fare i turni di notte, chi non riesce a dormire bene perché ha un bimbo piccolo che si lamenta o ha delle preoccupazioni. Oppure uno studente ansioso prima di un’interrogazione o un esame importante vede il proprio sonno disturbato dalle sue paure. E queste sono soltanto alcune delle differenze sostanziali tra i due mondi, che incidono molto sul rendimento fisico.
Si è parlato di dormire la notte, di tranquillità, perché i miglioramenti a livello muscolare non si manifestano durante l’allenamento o subito dopo, ma nella fase di riposo. Durante l’allenamento, che sia una partita di calcio o un allenamento con i pesi, si ha la rottura delle fibre muscolari e se vogliamo che migliori la funzionalità e/o l’aspetto del muscolo è necessario una fase di riposo.
Oltre a ciò, è naturalmente essenziale fornire le materie prime per la sintesi de novo delle fibre muscolari, quindi corretta alimentazione e integrazione alimentare per massimizzare l’effetto.
Ora abbiamo capito che noi “comuni mortali” non possiamo allenarci tutti i giorni, a meno che non molliamo tutto il resto, e ora dobbiamo chiederci “quante volte possiamo allenarci?”.
Per poter avere una fase di riposo dopo la seduta di allenamento si possono programmare gli allenamenti a giorni alterni, quindi 3-4 sedute settimanali.
Chi, invece, è alle prime armi può programmare 4 sedute settimanali di intensità lieve (nuoto, basket, calcio) o di una durata ridotta di circa 1 ora (sala pesi, corsi fitness).
Altri dubbi che sorgono spesso sono i seguenti: “Posso allenarmi tutto il tempo che voglio?”; “Posso allenarmi sia la mattina che il pomeriggio?”; “Posso allenarmi anche la sera dopo cena?”.
Il rendimento durante la seduta dovrebbe essere il massimo possibile per i soggetti che praticano attività fisica da diversi anni in un tempo inferiore alle 2 ore. Si consiglia un allenamento breve e intenso per poter sfruttare al meglio le riserve energetiche date dagli zuccheri e dal grasso corporeo, ed evitare di danneggiare in modo significativo la componente muscolare.
Inoltre, molti studi evidenziano che la migliore performance fisica si ha nella seconda fascia pomeridiana, dalle 17 alle 20, grazie a un miglior equilibrio dei vari ormoni che interferiscono nel processo di contrazione muscolare e il successivo riposo.
Mentre si sconsiglia di fare attività fisica in tarda serata in quanto l’attività motoria riduce lo stimolo del sonno, e come è stato detto in precedenza è fondamentale un sano e corretto riposo notturno.
Quindi, alla luce di questi dati ci si dovrebbe allenare 3-4 giorni a settimana per un massimo di 2 ore a seduta, possibilmente sempre allo stesso orario e senza mai dimenticare della fase di riposo post-allenamento. Ora non resta che augurarVi BUON ALLENAMENTO e…BUON RIPOSO!
Spesso si sente dire “più ci si allena, migliori saranno i risultati”, ma questa affermazione non è corretta in quanto anche il nostro corpo ha bisogno di riposo.
E ora sorge spontanea la domanda “come fanno i calciatori ad allenarsi tutti i giorni? E i culturisti americani?”. Andiamo ad analizzare il loro stile di vita e ci rendiamo conto che questi soggetti non hanno bisogno di lavorare, o meglio fanno attività fisica anche per il loro sostegno economico; non devono studiare esami importanti all’università; grazie ai loro alti guadagni cedono le responsabilità sulla casa e sulla famiglia a terzi. E a cosa devono pensare? Solo ad allenarsi bene e riposare, per ottenere il massimo rendimento.
Poi c’è l’integrazione completa basata su diversi sali minerali e vitamine, seguita da questi soggetti, che permette un migliore e più rapido recupero.
La maggior parte di noi italiani, invece, ha la necessità di lavorare e/o pensare alla casa e alla famiglia, con tutte le responsabilità e le preoccupazioni che tutto ciò comporta. C’è chi purtroppo deve fare i turni di notte, chi non riesce a dormire bene perché ha un bimbo piccolo che si lamenta o ha delle preoccupazioni. Oppure uno studente ansioso prima di un’interrogazione o un esame importante vede il proprio sonno disturbato dalle sue paure. E queste sono soltanto alcune delle differenze sostanziali tra i due mondi, che incidono molto sul rendimento fisico.
Si è parlato di dormire la notte, di tranquillità, perché i miglioramenti a livello muscolare non si manifestano durante l’allenamento o subito dopo, ma nella fase di riposo. Durante l’allenamento, che sia una partita di calcio o un allenamento con i pesi, si ha la rottura delle fibre muscolari e se vogliamo che migliori la funzionalità e/o l’aspetto del muscolo è necessario una fase di riposo.
Oltre a ciò, è naturalmente essenziale fornire le materie prime per la sintesi de novo delle fibre muscolari, quindi corretta alimentazione e integrazione alimentare per massimizzare l’effetto.
Ora abbiamo capito che noi “comuni mortali” non possiamo allenarci tutti i giorni, a meno che non molliamo tutto il resto, e ora dobbiamo chiederci “quante volte possiamo allenarci?”.
Per poter avere una fase di riposo dopo la seduta di allenamento si possono programmare gli allenamenti a giorni alterni, quindi 3-4 sedute settimanali.
Chi, invece, è alle prime armi può programmare 4 sedute settimanali di intensità lieve (nuoto, basket, calcio) o di una durata ridotta di circa 1 ora (sala pesi, corsi fitness).
Altri dubbi che sorgono spesso sono i seguenti: “Posso allenarmi tutto il tempo che voglio?”; “Posso allenarmi sia la mattina che il pomeriggio?”; “Posso allenarmi anche la sera dopo cena?”.
Il rendimento durante la seduta dovrebbe essere il massimo possibile per i soggetti che praticano attività fisica da diversi anni in un tempo inferiore alle 2 ore. Si consiglia un allenamento breve e intenso per poter sfruttare al meglio le riserve energetiche date dagli zuccheri e dal grasso corporeo, ed evitare di danneggiare in modo significativo la componente muscolare.
Inoltre, molti studi evidenziano che la migliore performance fisica si ha nella seconda fascia pomeridiana, dalle 17 alle 20, grazie a un miglior equilibrio dei vari ormoni che interferiscono nel processo di contrazione muscolare e il successivo riposo.
Mentre si sconsiglia di fare attività fisica in tarda serata in quanto l’attività motoria riduce lo stimolo del sonno, e come è stato detto in precedenza è fondamentale un sano e corretto riposo notturno.
Quindi, alla luce di questi dati ci si dovrebbe allenare 3-4 giorni a settimana per un massimo di 2 ore a seduta, possibilmente sempre allo stesso orario e senza mai dimenticare della fase di riposo post-allenamento. Ora non resta che augurarVi BUON ALLENAMENTO e…BUON RIPOSO!
giovedì 27 novembre 2014
Bambini e adolescenti in sovrappeso
Rispetto ai primi dati del 2008, si registra un lieve decremento del numero dei bambini in sovrappeso e obesi, ma permane il problema dell’eccesso di peso nella popolazione infantile rispetto ai valori di riferimento.
In particolare nella regione Lazio emerge un alto numero di bambini in sovrappeso e obesi, come tutte le regioni del Centro-Sud, superiore alla media nazionale.
Questi risultati confermano la reale e giustificata preoccupazione sul futuro stato di salute dei giovanissimi di oggi. Numerosi studi confermano inconfutabilmente il rischio che sovrappeso e obesità presenti in tenera età persistono anche in età adulta, con la conseguenza di un aumento notevole di malattie cardiovascolari che si manifesteranno in età sempre più precoce.
Per contrastare tutto ciò sono necessari interventi specifici in più settori, tra cui troviamo la scuola e la famiglia che hanno il compito fondamentale di far crescere in modo adeguato i nostri giovani.
Queste due figure, essenziali per il bambino, devono essere informate e formate per poter trasmettere le corrette nozioni ai propri figli e/o studenti. Oltre al miglioramento della scelta degli alimenti, è necessario trasmettere l’importanza del movimento per una crescita armonica.
Gli operatori sanitari specializzati nel settore della nutrizione e dell’attività fisica possono promuovere progetti con lo scopo di trasmettere ai più piccoli, o ai genitori e insegnanti, le giuste scelte da attuare nel corso della loro vita.
In particolare nella regione Lazio emerge un alto numero di bambini in sovrappeso e obesi, come tutte le regioni del Centro-Sud, superiore alla media nazionale.
Questi risultati confermano la reale e giustificata preoccupazione sul futuro stato di salute dei giovanissimi di oggi. Numerosi studi confermano inconfutabilmente il rischio che sovrappeso e obesità presenti in tenera età persistono anche in età adulta, con la conseguenza di un aumento notevole di malattie cardiovascolari che si manifesteranno in età sempre più precoce.
Per contrastare tutto ciò sono necessari interventi specifici in più settori, tra cui troviamo la scuola e la famiglia che hanno il compito fondamentale di far crescere in modo adeguato i nostri giovani.
Queste due figure, essenziali per il bambino, devono essere informate e formate per poter trasmettere le corrette nozioni ai propri figli e/o studenti. Oltre al miglioramento della scelta degli alimenti, è necessario trasmettere l’importanza del movimento per una crescita armonica.
Gli operatori sanitari specializzati nel settore della nutrizione e dell’attività fisica possono promuovere progetti con lo scopo di trasmettere ai più piccoli, o ai genitori e insegnanti, le giuste scelte da attuare nel corso della loro vita.
sabato 8 novembre 2014
Novità del mese
Educazione alimentare per bambini e adolescenti
- Valutazione della crescita monitorando il peso e l'altezza
- Valutazione delle attuali abitudini alimentari
- Consigli sulle idonee scelte nutrizionali
Presso lo studio, previo appuntamento, sito in Via Carlo Alberto Dalla Chiesa n° 40.
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sabato 6 settembre 2014
Tutte le acque sono uguali?
Spesso si sente dire che tutte le acque sono uguali.
FALSO.
Cosa cambia tra i vari tipi di acqua presenti in
commercio? La differenza fondamentale è data dalla sua fonte di provenienza e i
sali minerali che essa si trascina nel suo percorso sotterraneo tra le rocce,
prima di sgorgare da una sorgente.
La quantità di sali minerali presenti nell’acqua viene
indicata con il nome di “Residuo fisso”, che è la quantità di
sali minerali che rimangono depositati, dopo che un litro di acqua viene fatto
evaporare a 180°C. In base al contenuto in sali minerali, le acque minerali si
classificano come:
·
MINIMAMENTE MINERALIZZATE, con un residuo
fisso inferiore a 50 mg/l, sono molto leggere, favoriscono la diuresi e
l’eliminazione di piccoli calcoli renali;
·
OLIGOMINERALI, con un residuo fisso
inferiore ai 500 mg/l, il loro ridotto contenuto in sali minerali le rende
adatte ad un uso quotidiano, favoriscono anche queste la diuresi e contengono
poco sodio;
·
MINERALI, con un residuo fisso compreso
tra i 500 e i 1000 mg/l, il contenuto in sali minerali è piuttosto elevato, per
questo motivo non è consigliabile bere più di un litro al giorno, è opportuno
infatti alternare nella giornata il loro consumo con quello di acque
oligominerali;
·
RICCHE DI SALI MINERALI, con un residuo
fisso superiore ai 1500 mg/l, molto ricche di Sali e quindi devono essere
bevute a scopo curativo e su consiglio del medico.
Durante una dieta con l’obiettivo di perdere peso,
l’acqua più indicata è quella oligominerale, che favorisce la diuresi e quindi
l’eliminazione delle sostanze di scarto dal nostro organismo, ed è
consigliabile bere almeno 1,5-2 litri al giorno.
Per le persone che praticano sport,
può essere utile bere un’acqua minerale, che permette così di reintegrare oltre
ai liquidi anche i sali minerali persi durante l’attività fisica. La quantità
varia in base allo sport praticato, alla sua durata ed alle condizioni
climatiche (umidità e temperatura), si consigliano 2-3 litri al giorno. Per lo
sportivo è importante l’apporto di calcio per la solidità dell’osso, per la
contrazione muscolare, per la trasmissione dell’impulso nervoso, l’apporto di
magnesio e potassio per la contrazione muscolare, del sodio e del cloro per il
bilancio idrico, del ferro per evitare un senso di affaticamento dovuto ad una
sua eventuale carenza.
In caso di ipertensione è opportuno
scegliere un’acqua oligominerale, povera di sodio, che favorisca la diuresi.
Per persone che soffrono di calcolosi
renale è indicata un’acqua minimamente
mineralizzata o un’oligominerale, che favorisca l’eliminazione delle scorie.
Per favorire la digestione sono
un valido aiuto le acque minerali di tipo bicarbonato-solfato, perché questi
due sali minerali favoriscono l’azione degli enzimi digestivi e abbassano
l’acidità dell’intestino.
In caso di aumentato fabbisogno del calcio,
come per le donne a rischio di osteoporosi,
gravidanza, allattamento, bambini, anziani, intolleranza al lattosio, può
essere opportuno assumere un’acqua ricca di calcio, preferibilmente
alternandola con un’acqua oligominerale.
Erroneamente noi definiamo un’acqua
“naturale” quando non è gassata, in realtà tutte le acque minerali sono
naturali, nel senso che sgorgano dalla sorgente così come sono, l’acqua “liscia" è
quella senza bollicine, quella "gassata" è
addizionata con anidride carbonica, l’acqua“effervescente naturale” è
quella già delicatamente frizzante alla sorgente. L’acqua gassata può
facilitare la digestione e favorire un senso di pienezza, dovuto alla
dilatazione dello stomaco, ed è da evitare in caso di problemi di aerofagia o
gonfiore addominale
Cosa dobbiamo leggere nelle etichette? Per
poter scegliere l’acqua idonea per il nostro caso, basta individuare:
·
Residuo fisso, più questo valore è basso
più l’acqua è leggera
·
pH indica il grado di acidità dell’acqua,
un pH inferiore a 7 indica un’acqua acida, un pH uguale a 7 indica un’acqua
neutra, un pH superiore a 7 indica un’acqua alcalina. Un’acqua acida favorisce
la digestione, le acque alcaline aiutano a riequilibrare l’acidità dello
stomaco;
·
Sostanze disciolte sono i sali minerali
presenti in un litro d’acqua;
·
L’acqua imbottigliata deve avere un basso
valore di nitrati e l’assenza di nitriti;
·
La data di scadenza indica la data entro
la quale è consigliabile consumare l’acqua.
Inoltre,
ricordiamoci che l’acqua imbottigliata deve essere conservata in un luogo
fresco, al riparo dalla luce e dal calore del sole, per evitare di alterare le
caratteristiche organolettiche.
sabato 26 luglio 2014
Vi consiglio di seguire anche la rubrica presente sul sito Anagnia.
http://www.anagnia.com/rubriche/salute-e-nutrizione
Insulina e peso corporeo
Il peso corporeo è influenzato da diversi fattori, tra cui vi è la genetica, il metabolismo individuale, la gestazione e il peso alla nascita, le malattie e disfunzioni ormonali, l’età, lo stile di vita e infine l’ambiente psicosociale.
Tutti questi fattori interagiscono tra di loro ed hanno un effetto cumulativo, ma un’alimentazione adeguata e del movimento costante sono sufficienti per evitare un aumento incontrollato del peso.
Fra le cause che determinano un aumento di peso, non ci sono soltanto gli ormoni sessuali o quelli prodotti dalla tiroide, ce ne è un altro che in determinate condizioni, causa un accumulo di adipe non indifferente, portandosi dietro conseguenze anche gravi se non viene monitorato. L’ormone in questione è l’insulina, un elemento molto importante per il funzionamento metabolico del nostro corpo.
Fisiologicamente l’insulina viene prodotta dopo un pasto e ha il compito di ridurre la glicemia post-prandiale, ed insieme al glucagone controlla l’equilibrio glicemico.
Se l’organismo sviluppa una resistenza insulinica (più frequente nelle donne e spesso associata a una sindrome molto diffusa come l’ovaio policistico), si accumula più grasso nei tessuti e il metabolismo rallenta. La resistenza insulinica, infatti, può sfociare in diabete e può causare a lungo termine problemi cardio-circolatori.
Si tratta di un problema in realtà molto frequente, anche nei più giovani, che potrebbe essere la causa dell’aumento di peso e di una conseguente fame incontrollabile di carboidrati e zuccheri che farebbe entrare in un pericoloso circolo vizioso. Inoltre, se trascurato, può portare a conseguenze molto dannose per la salute dell’organismo.
Se vi accorgete di non essere in forma, se il vostro peso aumenta in modo troppo veloce, se non riuscite a buttare giù chili nonostante non esageriate con il cibo, la causa potrebbe essere la resistenza insulinica. Per scoprire questo difetto ormonale è necessario soltanto un prelievo di sangue (curva glicemica e insulinica o la glicemia e l’insulina post-prandiali). Nel primo caso la curva indicherà in quanto tempo il glucosio e l’insulina vengono assorbiti dopo aver ingerito una speciale bevanda molto zuccherata; nel secondo caso, si potranno determinare i livelli di glicemia e insulina prima e dopo un pasto.
In presenza di insulino-resistenza si consiglia una dieta bilanciata a basso indice glicemico, preferendo alcuni alimenti come quelli sotto elencati, e attività fisica, anche sotto forma di camminate giornaliere. Qualora il problema persiste il medico potrà prescrivere medicinali idonei.
E’, quindi, richiesto un piccolo impegno quotidiano per tornare in forma e in salute.
Ecco alcuni alimenti che portano benefici alle patologie metaboliche:
· Salmone che fornisce grassi Omega 3 utili per la prevenzione di diabete e malattie cardiocircolatorie;
· Yogurt con i fermenti lattici utili per regolare la produzione di glucosio e colesterolo, grazie alla conversione in acido acetico e propionico;
· Legumi che prevengono i picchi glicemici, la fame nervosa, i trigliceridi e il colesterolo;
· Olio extra-vergine d’oliva che riduce l’attività infiammatoria grazie ai vari composti fenolici;
· Curcuma che può contribuire a mantenere sotto controllo la glicemia e il diabete mellito di tipo 2;
· Thè, senza l’aggiunta di zucchero, che contribuisce alla riduzione dei valori della glicemia, colesterolo e trigliceridi nel sangue;
· Cannella che rende l’insulina più efficiente;
· Arancia che regola l’assorbimento di zuccheri, grassi e proteine prevenendo diabete, arteriosclerosi e stipsi. Questo effetto è determinato principalmente dalla fibra contenuta nella parte bianca sotto la buccia.
Dott. Giuseppe Izzo
Il peso corporeo è influenzato da diversi fattori, tra cui vi è la genetica, il metabolismo individuale, la gestazione e il peso alla nascita, le malattie e disfunzioni ormonali, l’età, lo stile di vita e infine l’ambiente psicosociale.
Tutti questi fattori interagiscono tra di loro ed hanno un effetto cumulativo, ma un’alimentazione adeguata e del movimento costante sono sufficienti per evitare un aumento incontrollato del peso.
Fra le cause che determinano un aumento di peso, non ci sono soltanto gli ormoni sessuali o quelli prodotti dalla tiroide, ce ne è un altro che in determinate condizioni, causa un accumulo di adipe non indifferente, portandosi dietro conseguenze anche gravi se non viene monitorato. L’ormone in questione è l’insulina, un elemento molto importante per il funzionamento metabolico del nostro corpo.
Fisiologicamente l’insulina viene prodotta dopo un pasto e ha il compito di ridurre la glicemia post-prandiale, ed insieme al glucagone controlla l’equilibrio glicemico.
Se l’organismo sviluppa una resistenza insulinica (più frequente nelle donne e spesso associata a una sindrome molto diffusa come l’ovaio policistico), si accumula più grasso nei tessuti e il metabolismo rallenta. La resistenza insulinica, infatti, può sfociare in diabete e può causare a lungo termine problemi cardio-circolatori.
Si tratta di un problema in realtà molto frequente, anche nei più giovani, che potrebbe essere la causa dell’aumento di peso e di una conseguente fame incontrollabile di carboidrati e zuccheri che farebbe entrare in un pericoloso circolo vizioso. Inoltre, se trascurato, può portare a conseguenze molto dannose per la salute dell’organismo.
Se vi accorgete di non essere in forma, se il vostro peso aumenta in modo troppo veloce, se non riuscite a buttare giù chili nonostante non esageriate con il cibo, la causa potrebbe essere la resistenza insulinica. Per scoprire questo difetto ormonale è necessario soltanto un prelievo di sangue (curva glicemica e insulinica o la glicemia e l’insulina post-prandiali). Nel primo caso la curva indicherà in quanto tempo il glucosio e l’insulina vengono assorbiti dopo aver ingerito una speciale bevanda molto zuccherata; nel secondo caso, si potranno determinare i livelli di glicemia e insulina prima e dopo un pasto.
In presenza di insulino-resistenza si consiglia una dieta bilanciata a basso indice glicemico, preferendo alcuni alimenti come quelli sotto elencati, e attività fisica, anche sotto forma di camminate giornaliere. Qualora il problema persiste il medico potrà prescrivere medicinali idonei.
E’, quindi, richiesto un piccolo impegno quotidiano per tornare in forma e in salute.
Ecco alcuni alimenti che portano benefici alle patologie metaboliche:
· Salmone che fornisce grassi Omega 3 utili per la prevenzione di diabete e malattie cardiocircolatorie;
· Yogurt con i fermenti lattici utili per regolare la produzione di glucosio e colesterolo, grazie alla conversione in acido acetico e propionico;
· Legumi che prevengono i picchi glicemici, la fame nervosa, i trigliceridi e il colesterolo;
· Olio extra-vergine d’oliva che riduce l’attività infiammatoria grazie ai vari composti fenolici;
· Curcuma che può contribuire a mantenere sotto controllo la glicemia e il diabete mellito di tipo 2;
· Thè, senza l’aggiunta di zucchero, che contribuisce alla riduzione dei valori della glicemia, colesterolo e trigliceridi nel sangue;
· Cannella che rende l’insulina più efficiente;
· Arancia che regola l’assorbimento di zuccheri, grassi e proteine prevenendo diabete, arteriosclerosi e stipsi. Questo effetto è determinato principalmente dalla fibra contenuta nella parte bianca sotto la buccia.
Dott. Giuseppe Izzo
domenica 22 giugno 2014
Indice glicemico degli alimenti
Voglio portare alla ribalta il concetto di Indice glicemico degli alimenti.
Che cosa è? Possiamo considerarlo come un valore che indica come un alimento è in grado di aumentare gli zuccheri nel sangue, la glicemia. E se aumentano questi zuccheri, il nostro corpo produce l'ormone Insulina che NON permetterà il bruciare dei grassi di deposito.
Quindi NON deve fare attenzione solo il soggetto in sovrappeso e/o obeso, ma anche una persona che ci tiene alla propria salute e/o all'aspetto fisico (sportivi).
Riporto qui alcuni alimenti più comuni.
Più il valore è alto, peggiore è l'effetto sugli zuccheri.
|
Alimenti
|
Indice Glicemico
|
|
Birra
|
110
|
|
Patate al forno/fritte
|
95
|
|
Fiocchi patate
|
90
|
|
Pane bianco s/o glutine
|
90
|
|
Latte di riso
|
85
|
|
Gallette di riso
|
85
|
|
Carote cotte
|
85
|
|
Purè patate
|
80
|
|
Zucca
|
75
|
|
Biscotti/merendine
|
70
|
|
Pane bianco
|
70
|
|
Patate lesse
|
70
|
|
Riso
|
70
|
|
Polenta
|
70
|
|
Zucchero (saccarosio)
|
70
|
|
Pane integrale (commerciale)
|
65
|
|
Pasta semola
|
60
|
|
Pizza
|
60
|
Potete notare che la birra è veramente deleteria, poi ci sono i vari prodotti a base di patate. Se abbiamo voglia di patate, dobbiamo preferirle lesse in quanto presentano un valore più basso.
Gli alimenti con un valore uguale e inferiore a 65 possono essere consumati con moderazione. Quindi, è possibile gustarsi la pizza, preferire il pane integrale.
|
Alimenti
|
Indice Glicemico
|
|
Pasta integrale
|
50
|
|
Spaghetti di semola
|
50
|
|
Riso integrale
|
50
|
|
Pane kamut
|
45
|
|
Pane integrale tostato
|
45
|
|
Riso basmati integrale
|
45
|
|
Fiocchi kamut
|
40
|
|
Pane 100% integrale
|
40
|
|
Pasta integrale al dente
|
40
|
|
|
|
Alimenti
|
Indice Glicemico
|
|
Legumi (fagioli, ceci, etc)
|
35
|
|
Yogurt
|
35
|
|
Frutta (mele, pesche, etc)
|
35
|
|
Piselli
|
35
|
|
Frutti di bosco (mirtilli, lampone, more)
|
25
|
|
Cioccolato fondente
|
25
|
|
Verdure (broccoli, bieta, cavoli)
|
15
|
|
Verdure (fagiolini, asparagi)
|
15
|
|
Verdure (zucchine, melanzane)
|
15
|
|
Verdure crude (insalata, finocchi, cetrioli)
|
15
|
|
Frutta secca (mandorle, noci, nocciole)
|
15
|
Piccole modifiche che possono regalare qualche risultato per la nostra linea, e la nostra salute.
Dott. Giuseppe Izzo
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