venerdì 14 aprile 2017

Riflessioni


Osservazioni e riflessioni sulle abitudini odierne.


Il momento del pasto è molto veloce, frenetico, scandito dai ritmi di TV, smartphone e altri dispositivi tecnologici, facciamo "il giro della tavola" nella scelta degli alimenti.
Tutto questo ha delle implicazioni sulla nostra percezione di cosa e di quanto abbiamo mangiato, a maggior ragione influenzano la percezione del senso di fame e di sazietà, con il risultato di non essere mai sazi e di avere sempre appetito.

DEDICHIAMO IL GIUSTO TEMPO E LA GIUSTA IMPORTANZA AL PASTO.



La tendenza dei nostri giorni è quella di ricorrere a pasti disordinati e si arriva a mangiare senza avere fame. Viene dimenticata la fame "del corpo" (fame biologica) e viene esaltata la fame "di altro" (fame delle emozioni), di rivalsa, di giustizia, di attenzioni. Si mangia al comando delle emozioni che sentiamo.

ASCOLTIAMO DI PIU' LA VERA FAME "DEL CORPO"


sabato 28 novembre 2015


PROMOZIONE valida per il mese di Dicembre 2016


  • Valutazione stato nutrizionale
(comprende la valutazione delle abitudini alimentari, la rilevazione del peso e dell’altezza, la valutazione della composizione corporea mediante la bioimpedenziometria con il dispositivo Akern, la consegna della dieta personalizzata sulla base del proprio stile di vita e delle proprie abitudini alimentari)
116,00 Euro
+ in omaggio 1° Controllo
(comprende la valutazione delle abitudini alimentari, la rilevazione del peso, la valutazione della composizione corporea mediante la bioimpedenziometria con il dispositivo Akern, e le eventuali modifiche alla dieta)




  • Valutazione generale dello stato nutrizionale
(comprende la valutazione delle abitudini alimentari, la rilevazione del peso e dell’altezza, la valutazione della composizione corporea mediante la bioimpedenziometria con il dispositivo Akern, e la discussione sullo stato nutrizionale)
31,00 Euro






Verrà emessa regolare fattura sanitaria, che può essere detratta in sede di dichiarazione dei redditi.


Cellulare: 340-8306088
Whatsapp: 366-8131532
Google Maps: Biologo Nutrizionista - Izzo Giuseppe




https://www.facebook.com/Giuseppe.Izzo.Nutrizionista.e.IstruttoreFitness


http://www.anagnia.com/rubriche/salute-e-nutrizione


sabato 25 luglio 2015

I nostri giovani

Sviluppo motorio nei bambini

Oramai è noto che il sovrappeso e l’obesità nell’infanzia e nell’adolescenza ha raggiunto livelli allarmanti, tanto da coniare il termine “epidemia” o “globesity”.
Una delle cause principali è la sedentarietà, insieme alle cattive abitudini alimentari, che è responsabile dell’insorgenza della sindrome di ipocinesia-ipodinamia (scarso movimento) caratterizzata da uno scarso trofismo e tono muscolare. Questi effetti, purtroppo, causano alterazioni a carico dell’apparato locomotore, e anche dell’apparato respiratorio.
Numerosi studi scientifici dimostrano che i soggetti che presentano un eccesso ponderale manifestano una maggiore difficoltà nello svolgere schemi motori di base come l’avanzamento, il sollevamento del corpo o il suo sollevamento nello spazio (come nel camminare, correre e saltare, etc.). La causa è da ritrovarsi nel più rapido affaticamento e nei tempi più lunghi di spostamento di questi soggetti in sovrappeso.
I bambini normopeso mostrano prestazioni di coordinazione motoria (corsa, dribbling, etc.) migliori rispetto ai coetanei sovrappeso, mentre quest’ultimi presentano una maggiore forza a livello degli arti superiori (lancio della palla).
Infatti, il sovrappeso influisce negativamente sulle prestazioni fisiche, sulla coordinazione, e quindi sullo sviluppo motorio e sui processi di apprendimento.
Alcuni studi confermano che è possibile migliorare le proprie capacità motorie e che l’incremento è strettamente dipendente alla riduzione del grasso corporeo. Quindi, con la riduzione del peso corporeo è possibile un aumento delle capacità di coordinazione e delle proprie potenzialità motorie.
Per evitare le conseguenze gravi associate all’ipocinesia i migliori professionisti del settore consigliano di intervenire precocemente nel sostenere l’esercizio fisico e il movimento.
Viste queste importanti nozioni, non si può negare l’importanza dell’attività motoria associata a uno stile di vita dinamico non solo come prevenzione di patologie croniche (malattie cardiovascolari, diabete, etc.) ma anche come elemento fondamentale per lo sviluppo psicofisico del bambino.
I programmi scolastici che prevedono l’attività fisica producono effetti positivi, ma limitati in quanto producono scarsi risultati sul peso dei bambini o sul promuovere ulteriore attività motoria.
L’attività fisica, per essere di gradimento ai più piccoli, deve essere proposta sotto forma di gioco, come divertimento e avventura.
Per i nostri giovani è importante contrastare la sedentarietà e l’obesità sensibilizzando i bambini, i genitori e l’intera società.

Giuseppe Izzo
Nutrizionista
Personal Trainer

domenica 17 maggio 2015






OLIO DI PALMA

Visto che ultimamente si parla molto, e sempre, di questo tipo di olio utilizzato praticamente per tutti i prodotti industriali, voglio dare il mio piccolo contributo.
Analizziamo innanzitutto questo tipo di olio, senza farci influenzare da nessuna critica positiva o negativa.
L’olio di palma non contiene grassi trans, una tipologia di grassi modificati chimicamente e molto dannosi per la salute. Contiene però acidi. grassi saturi, che risultano pericolosi per la salute se assunti in quantità eccessiva, ma recentemente parzialmente riabilitati dalle maggiori associazioni scientifiche mondiali. Tra questi acidi grassi è fortemente presente l’acido palmitico (con 16 atomi di carbonio) implicato nella patologia cardiovascolare.
Certamente non è pericoloso in piccole quantità, ma lo è se si eccede. E considerata la progressiva diffusione, è un ipotesi molto realistica. Non dimentichiamo che oggi la principale responsabilità ricade sul consumatore, purtroppo, sempre più lontano da un corretto comportamento alimentare, in gran parte a causa delle tentazioni.
Bisogna abituarsi a leggere con attenzione le etichette, seguire il seguente motto ” poco ma buono” (in termini di qualità, specie nutrizionale), controllare il proprio peso e la dimensione della pancia. Questi sono gli unici efficaci strumenti di difesa a nostra disposizione per vivere in maniera sana.





RIPORTO QUI UNA LISTA DI PRODOTTI SENZA OLIO DI PALMA
(Sono presenti soltanto alcuni dei prodotti più comuni. Ci sono dei link ufficiali)


MERENDINE

Coop: Plum cake. Ingredienti: farina di grano tenero tipo “0”, zucchero, uova fresche, latte, olio di girasole, yogurt intero (7,5%), agenti lievitanti (difosfato disodico, carbonato acido di sodio), sale, aromi.

Coop. Linea Club 4-10. Tortine al latte e cioccolato. Ingredienti: farina di grano tenero tipo “0”, zucchero, latte intero 10%, uova fresche, gocce di cioccolato 7,5 % (zucchero, pasta di cacao, burro di cacao, emulsionante: lecitina di soia, aroma naturale di vaniglia), fibra solubile da frumento, olio di semi di girasole, fecola di patate, agenti lievitanti: difosfato disodico, carbonato acido di sodio, cacao intero in polvere 0,5%, emulsionante: mono e digliceridi degli acidi grassi, aromi naturali.

Ferrero, Brioss albicocca. Ingredienti: farina di frumento (28,5%), confettura di albicocca 22% (zucchero, purea di albicocca 41%, sciroppo di glucosio-fruttosio, correttore di acidità: acido citrico; gelificante: pectina), zucchero, uova (13%), olio di girasole non idrogenato, fiocchi macinati (2,5%) di: orzo e avena; purea di carota, sciroppo di glucosio-fruttosio, emulsionanti (mono e digliceridi degli acidi grassi), agenti lievitanti (carbonato d’ammonio, difosfato disodico), aromi, albume d’uovo in polvere, sale, correttore di acidità (acido citrico). Può contenere tracce di soia e frutta a guscio. Senza grassi idrogenati

Galbusera: BuoniCosì Plumcake frutta e fibre. Ingredienti: ripieno frutti rossi 26% [Confettura di ciliegie 16% sul prodotto (Sciroppo di glucosio-fruttosio, Purea di Ciliegie 35% sulla confettura, Zucchero, Gelificante: Pectina, Correttore di acidità: acido citrico, succo concentrato di frutta rossa), Mirtilli rossi 10%, Aromi naturali], Farina di frumento, Zucchero, Uova fresche, Olio di girasole 9%, Acqua, Yogurt intero, Fibra alimentare 6%, Fecola di patate, Amido di mais, Agenti Lievitanti, (Difosfato disodico, Carbonato acido di sodio), Emulsionante: Lecitina di girasole, Aromi naturali.

Loacker: tutti i prodotti dell’azienda sono privi di olio di palma

Misura: linea Privolat, Tortine con ciliegia e mirtillo senza lette e senza uova. Ingredienti: Farina di frumento – Zucchero – Farcitura alla ciliegia e mirtillo (20%) (sciroppo di glucosio-fruttosio, purea di ciliegia 20%, saccarosio, purea di mirtillo 15%, gelificante: pectina, correttore di acidità: acido citrico, aromi) – Olio di semi di girasole – Farina di riso- Miele – Fibra vegetale – Emulsionanti: mono e digliceridi degli acidi grassi – Lecitina di soia – Agenti lievitanti: difosfato disodico, carbonato acido di sodio, carbonato acido di ammonio – Aromi – Sale. Contiene glutine e soia.

Mulino Bianco: Camille. Ingredienti: zucchero, farina di frumento, uova fresche pastorizzate, carote grattugiate (14%), mandorle (7%), amido di frumento, fibra solubile: oligofruttosio (5%), olio di girasole, burro, succo d’arancia (1,4%), agenti lievitanti (difosfato disodico, carbonato acido di sodio, carbonato acido di ammonio), emulsionanti (mono e di gliceridi degli acidi grassi di origine vegetale), aromi, sale, maltodestrina. Prodotto in uno stabilimento che utilizza anche altra frutta a guscio, arachidi, sesamo

Pam – Panorama: Muffin con gocce al cioccolato. Ingredienti: farina di grano tenero tipo 0, zucchero, olio di girasole, uova fresche 17%, cioccolato 8% ( pasta di cacao, zucchero, destrosio, emulsionante lecitina di soia), yogurt intero 7%, agenti lievitanti (difosfato disodico, carbonato acido di sodio), addensante: farina di semi di guar, emulsionanti: mono e digliceridi degli acidi grassi e lecitina di girasole, sale, aromi.



BISCOTTI

AC Alimentum Conad, Frollini al cacao. Ingredienti: farina di frumento, zucchero, olio di semi di girasole, cacao magro in polvere 5,7%, farina di riso 4,2%, amido di frumento, latte scremato in polvere, agenti lievitanti: carbonato acido di ammoni, carbonato acido di sodio, tartrato monopotassico; yogurt magro, uova, nocciole in pasta, miele, aromi, sale, zinco, folacina (vitamina B9). Può contenere tracce di altra frutta a guscio.

Colussi, Turchesini al cacao. Ingredienti: farina di frumento, zucchero, olio vegetale di girasole, latte fresco intero pastorizzato, cioccolato fondente in polvere (cacao in polvere; cacao magro in polvere; pasta di cacao; zucchero), cacao magro in polvere (3%), nocciole, burro, uova fresche, agenti lievitanti: carbonato acido di ammonio, carbonato acido di sodio, difosfato disodico, miele, sale. Contiene glutine, latte, uova, nocciole. Può contenere soia e altra frutta a guscio.

Coop BeneSì. Frollini con melagrana e yogurt magro. Si tratta della linea “salutista” della Coop

Coop, Vivi Verde, Biscotti frollini ai cereali con frutta e fibre biologici. Ingredienti: Fiocchi di avena*34%, farina di frumento integrale*32% (farina di frumento*24,9%, cruschello di frumento*7,3%), olio di girasole*16,5%, zucchero di canna*, frutta*9,7% (uvetta sultanina*5,8%, mele in pezzi*2%, nocciole in granella*1,9%), succo concentrato di mela*3,3%, agenti lievitanti (carbonato acido di ammonio, carbonato acido di sodio), sale. Può contenere tracce di: latte, soia, uova. *Biologici.

Dolciando (marca di Eurospin): Biscotti Digestive con avena e cioccolato. Ingredienti: fiocchi d’avena 34%, Farina integrale di frumento 22%, gocce di cioccolato fondente 15% (zucchero, pasta di cacao, destrosio, burro di cacao, emulsionante: lecitina di soia, aromi di vaniglia), olio di girasole alto oleico, zucchero, sciroppo di glucosio – fruttosio,agenti lievitanti: idrogenocarbonato di sodio e carbonati di ammonio, sale. Può contenere tracce di latte.

Enervit Protein, Frollini prima colazione Soia Avena. Ingredienti: Farina di soia (42%) – Zucchero di canna – Olio extravergine di oliva (12,2%) – Amido di mais – Farina di frumento – Farina integrale di farro (5%) – Albume d’uovo in polvere – Farina di avena (4%) – Emulsionante: lecitina di soia – Fruttosio – Agenti lievitanti: bicarbonato di ammonio, bicarbonato di sodio – Pasta di nocciole – Maltodestrine – Aromi – Sale. (Ricchi in proteine)

Galbusera: Ricchi di fibre ColCuore frollino integrale con fibre di cereali. Ingredienti: farina di frumento integrale 40%, fiocchi di avena 25%, zucchero di canna grezzo 17%, olio di mais 14%, fibre di cereali (orzo, avena) ricche in betaglucani 5%, sciroppo di glucosio-fruttosio, agenti lievitanti (carbonato acido di sodio, carbonato acido di ammonio), sale marino integrale 0,5%. Può contenere tracce di uova, latte, nocciole e altra frutta a guscio.

Galbusera, linea Magretti, Biscotto con latte scremato, malto d’orzo e miele. Ingredienti: Farina di frumento, zucchero, latte scremato in polvere 6%, amido di frumento, fibra alimentare, estratto di malto d’orzo 1,5%, miele 1%, albume d’uovo, agenti lievitanti (carbonato acido di ammonio, difosfato disodico, carbonato acido di sodio, fosfato monocalcico), sale marino integrale, emulsionante: lecitina di girasole, aromi. Può contenere tracce di nocciole e altra frutta a guscio.

MD discount, Vivo Meglio: Biscotto con mela e soia. Ingredienti: Farina di grano tenero (glutine), olio di semi di girasole, zucchero, fiocchi croccanti di soia 6,6% (semi di soia tagliati e tostati 50%, zucchero), crusca di frumento (glutine), preparato di mela 2,5% (zucchero, polpa di mela 30%, sciroppo di glucosio, addensanti: E410, E1442, acidificanti: E330, conservanti: E202, aromi), sciroppo di glucosio, latte scremato in polvere, siero di latte in polvere, agenti lievitanti: E500, E503, sale, emulsionanti: E322, aromi. Può contenere tracce di uova, frutta a guscio e sesamo

Pavesini. Ingredienti: Zucchero 46,6%, farina di frumento, uova 24,9%, agenti lievitanti (carbonato acido d’ammonio, carbonato acido di sodio), zucchero caramellato, aroma vanillina. Prodotto in uno stabilimento che utilizza anche latte, soia, frutta a guscio, sesamo, arachidi.



BISCOTTI INFANZIA

Coop Crescendo: Biscotti solubili per l’infanzia biologici. Ingredienti: farina di frumento*, zucchero di canna*, farina di frumento diastasata*, olio extravergine di oliva* 5%, olio di semi di girasole*, farina di riso*, estratto di malto d’orzo*, agenti lievitanti (carbonato acido di ammonio, carbonato acido di sodio, tartrato monopotassico), aroma naturale di vaniglia, vitamina B1 (Tiamina). Può contenere tracce di frutta a guscio, uova, latte. *biologico.

Humana: Biscotto biologico. Ingredienti: farina di frumento*; zucchero di canna*; farina di frumento diastasata 6,5%; olio extravergine di oliva*; olio di girasole*; farina di riso*; latte scremato polvere*; estrattodi malto d’orzo*; agenti lievitanti (carbonato acido di ammonio, carbonato acido disodio, tartrato monopotassico); amido di riso; sali minerali; vitamine; aromi naturali. *Biologico.



FETTE BISCOTTATE

Buitoni, Granfetta del Benessere. Ingredienti: Farina di frumento, farina di frumento integrale 26,8%, olio extravergine d’oliva 4%, destrosio, farina di farro integrale 3,3%, lievito, glutine di frumento, farina di orzo maltato tostato 2,5%, estratto di malto (da orzo e mais), sale, fibra di frumento, rosmarino.

Gentilini. Fette biscottate classiche. Ingredienti: Farina di frumento, Zucchero, Burro, Lievito, Destrosio, Miele, Estratto di malto in polvere (malto di frumento, malto d’orzo, mais), Sale, Latte in polvere, Aromi.

Náttúra: Fette Biscottate di Kamut Bio. Ingredienti: farina di grano khorasan KAMUT® (glutine)*, lievito naturale di grano khorasan KAMUT®* (farina di grano khorasan KAMUT®*, acqua), olio extravergine d’oliva* (3%), sciroppo di riso* (2%), malto di mais*, sale marino, lievito (Saccharomyces cerevisiae), aromi naturali*. *Biologico. Grano khorasan KAMUT® totale in ricetta: 59%. Può contenere tracce di uova, soia, frutta a guscio e sesamo



CREMA SPALMABILE

Crema spalmabile NOVI

Crema Gianduia Nero PERNIGOTTI

Crema Nocciola Lindt

sabato 28 marzo 2015

domenica 22 marzo 2015


Definizione muscolare: i miti da sfatare

Per raggiungere il tanto desiderato obiettivo della definizione muscolare tutti si allenano riducendo drasticamente la quantità di peso utilizzato aumentando notevolmente il numero di ripetizioni pensando di utilizzare i grassi come fonte energetica durante la seduta di allenamento. Oppure si propinano serie e ripetizioni esagerate di addominali, tra i vari tipi di crunch, credendo sul principio del dimagrimento localizzato. Queste tipologie di allenamento vengono proposti in quanto si crede che determini una perdita di grasso maggiore.


Se veramente si potesse sfruttare il principio del dimagrimento localizzato tutti avrebbero una pancia, almeno piatta, in quanto l’addome è un muscolo in continua tensione perchè contribuisce alla stabilità dell’intero corpo, oltre ad essere sollecitato quando vengono spinti i vari corpi (es. il carrello della spesa) o quando si ride. E di conseguenza, visto la continua attivazione della muscolatura addominale, l’addome dovrebbe essere la zona dove si accumulerebbe meno grasso. Purtroppo tutto ciò non si verifica, quindi il principio del dimagrimento localizzato non ha alcun valore scientifico.

Mentre per poter utilizzare i grassi, dopo gli zuccheri, come fonte energetica per il movimento è necessaria la presenza di ossigeno, quindi un allenamento di tipo aerobico. Invece, l’allenamento con i sovraccarichi a causa di una costante e continua contrazione del muscolo impedisce una corretta ossigenazione e quindi prende energia grazie al sistema anaerobico utilizzando la fosfocreatina e il glucosio (zuccheri). E nessuna molecola di grasso! Anche questa teoria sul maggior consumo di grassi utilizzando particolari tipologie di allenamento con i sovraccarichi non ha alcun fondamento.

Ora sorge spontanea la domanda “Cosa bisogna fare per perdere il grasso in eccesso e avere una muscolatura tonica?”.

La risposta è piuttosto semplice, è necessario svolgere attività fisica di tipo aerobico (es. corsa, nuoto etc.) e introdurre una quota calorica giusta per le proprie necessità.

 

Dott. Giuseppe Izzo

Biologo Nutrizionista

Personal Trainer

domenica 25 gennaio 2015

Allenamento: consigli per un miglior rendimento

Spesso si sente dire “più ci si allena, migliori saranno i risultati”, ma questa affermazione non è corretta in quanto anche il nostro corpo ha bisogno di riposo.
E ora sorge spontanea la domanda “come fanno i calciatori ad allenarsi tutti i giorni? E i culturisti americani?”. Andiamo ad analizzare il loro stile di vita e ci rendiamo conto che questi soggetti non hanno bisogno di lavorare, o meglio fanno attività fisica anche per il loro sostegno economico; non devono studiare esami importanti all’università; grazie ai loro alti guadagni cedono le responsabilità sulla casa e sulla famiglia a terzi. E a cosa devono pensare? Solo ad allenarsi bene e riposare, per ottenere il massimo rendimento.
Poi c’è l’integrazione completa basata su diversi sali minerali e vitamine, seguita da questi soggetti, che permette un migliore e più rapido recupero.
La maggior parte di noi italiani, invece, ha la necessità di lavorare e/o pensare alla casa e alla famiglia, con tutte le responsabilità e le preoccupazioni che tutto ciò comporta. C’è chi purtroppo deve fare i turni di notte, chi non riesce a dormire bene perché ha un bimbo piccolo che si lamenta o ha delle preoccupazioni. Oppure uno studente ansioso prima di un’interrogazione o un esame importante vede il proprio sonno disturbato dalle sue paure. E queste sono soltanto alcune delle differenze sostanziali tra i due mondi, che incidono molto sul rendimento fisico.
Si è parlato di dormire la notte, di tranquillità, perché i miglioramenti a livello muscolare non si manifestano durante l’allenamento o subito dopo, ma nella fase di riposo. Durante l’allenamento, che sia una partita di calcio o un allenamento con i pesi, si ha la rottura delle fibre muscolari e se vogliamo che migliori la funzionalità e/o l’aspetto del muscolo è necessario una fase di riposo.
Oltre a ciò, è naturalmente essenziale fornire le materie prime per la sintesi de novo delle fibre muscolari, quindi corretta alimentazione e integrazione alimentare per massimizzare l’effetto.
Ora abbiamo capito che noi “comuni mortali” non possiamo allenarci tutti i giorni, a meno che non molliamo tutto il resto, e ora dobbiamo chiederci “quante volte possiamo allenarci?”.
Per poter avere una fase di riposo dopo la seduta di allenamento si possono programmare gli allenamenti a giorni alterni, quindi 3-4 sedute settimanali.
Chi, invece, è alle prime armi può programmare 4 sedute settimanali di intensità lieve (nuoto, basket, calcio) o di una durata ridotta di circa 1 ora (sala pesi, corsi fitness).
Altri dubbi che sorgono spesso sono i seguenti: “Posso allenarmi tutto il tempo che voglio?”; “Posso allenarmi sia la mattina che il pomeriggio?”; “Posso allenarmi anche la sera dopo cena?”.
Il rendimento durante la seduta dovrebbe essere il massimo possibile per i soggetti che praticano attività fisica da diversi anni in un tempo inferiore alle 2 ore. Si consiglia un allenamento breve e intenso per poter sfruttare al meglio le riserve energetiche date dagli zuccheri e dal grasso corporeo, ed evitare di danneggiare in modo significativo la componente muscolare.
Inoltre, molti studi evidenziano che la migliore performance fisica si ha nella seconda fascia pomeridiana, dalle 17 alle 20, grazie a un miglior equilibrio dei vari ormoni che interferiscono nel processo di contrazione muscolare e il successivo riposo.
Mentre si sconsiglia di fare attività fisica in tarda serata in quanto l’attività motoria riduce lo stimolo del sonno, e come è stato detto in precedenza è fondamentale un sano e corretto riposo notturno.
Quindi, alla luce di questi dati ci si dovrebbe allenare 3-4 giorni a settimana per un massimo di 2 ore a seduta, possibilmente sempre allo stesso orario e senza mai dimenticare della fase di riposo post-allenamento. Ora non resta che augurarVi BUON ALLENAMENTO e…BUON RIPOSO!

giovedì 27 novembre 2014

Bambini e adolescenti in sovrappeso

Rispetto ai primi dati del 2008, si registra un lieve decremento del numero dei bambini in sovrappeso e obesi, ma permane il problema dell’eccesso di peso nella popolazione infantile rispetto ai valori di riferimento.
In particolare nella regione Lazio emerge un alto numero di bambini in sovrappeso e obesi, come tutte le regioni del Centro-Sud, superiore alla media nazionale.

Questi risultati confermano la reale e giustificata preoccupazione sul futuro stato di salute dei giovanissimi di oggi. Numerosi studi confermano inconfutabilmente il rischio che sovrappeso e obesità presenti in tenera età persistono anche in età adulta, con la conseguenza di un aumento notevole di malattie cardiovascolari che si manifesteranno in età sempre più precoce.
Per contrastare tutto ciò sono necessari interventi specifici in più settori, tra cui troviamo la scuola e la famiglia che hanno il compito fondamentale di far crescere in modo adeguato i nostri giovani.
Queste due figure, essenziali per il bambino, devono essere informate e formate per poter trasmettere le corrette nozioni ai propri figli e/o studenti. Oltre al miglioramento della scelta degli alimenti, è necessario trasmettere l’importanza del movimento per una crescita armonica.
Gli operatori sanitari specializzati nel settore della nutrizione e dell’attività fisica possono promuovere progetti con lo scopo di trasmettere ai più piccoli, o ai genitori e insegnanti, le giuste scelte da attuare nel corso della loro vita.

sabato 8 novembre 2014

Novità del mese


Educazione alimentare per bambini e adolescenti

- Valutazione della crescita monitorando il peso e l'altezza
- Valutazione delle attuali abitudini alimentari
- Consigli sulle idonee scelte nutrizionali

Presso lo studio, previo appuntamento, sito in Via Carlo Alberto Dalla Chiesa n° 40.

Clicca qui per vedere i Servizi offerti - Costi



Supporto e informazioni tramite Whatsapp
366-8131532

sabato 6 settembre 2014

Tutte le acque sono uguali?


Spesso si sente dire che tutte le acque sono uguali. FALSO.

Cosa cambia tra i vari tipi di acqua presenti in commercio? La differenza fondamentale è data dalla sua fonte di provenienza e i sali minerali che essa si trascina nel suo percorso sotterraneo tra le rocce, prima di sgorgare da una sorgente.

La quantità di sali minerali presenti nell’acqua viene indicata con il nome di “Residuo fisso”, che è la quantità di sali minerali che rimangono depositati, dopo che un litro di acqua viene fatto evaporare a 180°C. In base al contenuto in sali minerali, le acque minerali si classificano come:
·         MINIMAMENTE MINERALIZZATE, con un residuo fisso inferiore a 50 mg/l, sono molto leggere, favoriscono la diuresi e l’eliminazione di piccoli calcoli renali;

·         OLIGOMINERALI, con un residuo fisso inferiore ai 500 mg/l, il loro ridotto contenuto in sali minerali le rende adatte ad un uso quotidiano, favoriscono anche queste la diuresi e contengono poco sodio;

·         MINERALI, con un residuo fisso compreso tra i 500 e i 1000 mg/l, il contenuto in sali minerali è piuttosto elevato, per questo motivo non è consigliabile bere più di un litro al giorno, è opportuno infatti alternare nella giornata il loro consumo con quello di acque oligominerali;

·         RICCHE DI SALI MINERALI, con un residuo fisso superiore ai 1500 mg/l, molto ricche di Sali e quindi devono essere bevute a scopo curativo e su consiglio del medico.

Durante una dieta con l’obiettivo di perdere peso, l’acqua più indicata è quella oligominerale, che favorisce la diuresi e quindi l’eliminazione delle sostanze di scarto dal nostro organismo, ed è consigliabile bere almeno 1,5-2 litri al giorno.

Per le persone che praticano sport, può essere utile bere un’acqua minerale, che permette così di reintegrare oltre ai liquidi anche i sali minerali persi durante l’attività fisica. La quantità varia in base allo sport praticato, alla sua durata ed alle condizioni climatiche (umidità e temperatura), si consigliano 2-3 litri al giorno. Per lo sportivo è importante l’apporto di calcio per la solidità dell’osso, per la contrazione muscolare, per la trasmissione dell’impulso nervoso, l’apporto di magnesio e potassio per la contrazione muscolare, del sodio e del cloro per il bilancio idrico, del ferro per evitare un senso di affaticamento dovuto ad una sua eventuale carenza.

In caso di ipertensione è opportuno scegliere un’acqua oligominerale, povera di sodio, che favorisca la diuresi.

Per persone che soffrono di calcolosi renale è indicata un’acqua minimamente mineralizzata o un’oligominerale, che favorisca l’eliminazione delle scorie.

Per favorire la digestione sono un valido aiuto le acque minerali di tipo bicarbonato-solfato, perché questi due sali minerali favoriscono l’azione degli enzimi digestivi e abbassano l’acidità dell’intestino.

In caso di aumentato fabbisogno del calcio, come per le donne a rischio di osteoporosi, gravidanza, allattamento, bambini, anziani, intolleranza al lattosio, può essere opportuno assumere un’acqua ricca di calcio, preferibilmente alternandola con un’acqua oligominerale.

Erroneamente noi definiamo un’acqua “naturale” quando non è gassata, in realtà tutte le acque minerali sono naturali, nel senso che sgorgano dalla sorgente così come sono, l’acqua “liscia" è quella senza bollicine, quella "gassata" è addizionata con anidride carbonica, l’acqua“effervescente naturale” è quella già delicatamente frizzante alla sorgente. L’acqua gassata può facilitare la digestione e favorire un senso di pienezza, dovuto alla dilatazione dello stomaco, ed è da evitare in caso di problemi di aerofagia o gonfiore addominale

Cosa dobbiamo leggere nelle etichette? Per poter scegliere l’acqua idonea per il nostro caso, basta individuare:

·         Residuo fisso, più questo valore è basso più l’acqua è leggera

·         pH indica il grado di acidità dell’acqua, un pH inferiore a 7 indica un’acqua acida, un pH uguale a 7 indica un’acqua neutra, un pH superiore a 7 indica un’acqua alcalina. Un’acqua acida favorisce la digestione, le acque alcaline aiutano a riequilibrare l’acidità dello stomaco;

·         Sostanze disciolte sono i sali minerali presenti in un litro d’acqua;

·         L’acqua imbottigliata deve avere un basso valore di nitrati e l’assenza di nitriti;

·         La data di scadenza indica la data entro la quale è consigliabile consumare l’acqua.

Inoltre, ricordiamoci che l’acqua imbottigliata deve essere conservata in un luogo fresco, al riparo dalla luce e dal calore del sole, per evitare di alterare le caratteristiche organolettiche.

sabato 26 luglio 2014


Vi consiglio di seguire anche la rubrica presente sul sito Anagnia.
http://www.anagnia.com/rubriche/salute-e-nutrizione
Insulina e peso corporeo

Il peso corporeo è influenzato da diversi fattori, tra cui vi è la genetica, il metabolismo individuale, la gestazione e il peso alla nascita, le malattie e disfunzioni ormonali, l’età, lo stile di vita e infine l’ambiente psicosociale.
Tutti questi fattori interagiscono tra di loro ed hanno un effetto cumulativo, ma un’alimentazione adeguata e del movimento costante sono sufficienti per evitare un aumento incontrollato del peso.
Fra le cause che determinano un aumento di peso, non ci sono soltanto gli ormoni sessuali o quelli prodotti dalla tiroide, ce ne è un altro che in determinate condizioni, causa un accumulo di adipe non indifferente, portandosi dietro conseguenze anche gravi se non viene monitorato. L’ormone in questione è l’insulina, un elemento molto importante per il funzionamento metabolico del nostro corpo.
Fisiologicamente l’insulina viene prodotta dopo un pasto e ha il compito di ridurre la glicemia post-prandiale, ed insieme al glucagone controlla l’equilibrio glicemico.

Se l’organismo sviluppa una resistenza insulinica (più frequente nelle donne e spesso associata a una sindrome molto diffusa come l’ovaio policistico), si accumula più grasso nei tessuti e il metabolismo rallenta. La resistenza insulinica, infatti, può sfociare in diabete e può causare a lungo termine problemi cardio-circolatori.
Si tratta di un problema in realtà molto frequente, anche nei più giovani, che potrebbe essere la causa dell’aumento di peso e di una conseguente fame incontrollabile di carboidrati e zuccheri che farebbe entrare in un pericoloso circolo vizioso. Inoltre, se trascurato, può portare a conseguenze molto dannose per la salute dell’organismo.
Se vi accorgete di non essere in forma, se il vostro peso aumenta in modo troppo veloce, se non riuscite a buttare giù chili nonostante non esageriate con il cibo, la causa potrebbe essere la resistenza insulinica. Per scoprire questo difetto ormonale è necessario soltanto un prelievo di sangue (curva glicemica e insulinica o la glicemia e l’insulina post-prandiali). Nel primo caso la curva indicherà in quanto tempo il glucosio e l’insulina vengono assorbiti dopo aver ingerito una speciale bevanda molto zuccherata; nel secondo caso, si potranno determinare i livelli di glicemia e insulina prima e dopo un pasto.
In presenza di insulino-resistenza si consiglia una dieta bilanciata a basso indice glicemico, preferendo alcuni alimenti come quelli sotto elencati, e attività fisica, anche sotto forma di camminate giornaliere. Qualora il problema persiste il medico potrà prescrivere medicinali idonei.
E’, quindi, richiesto un piccolo impegno quotidiano per tornare in forma e in salute.

Ecco alcuni alimenti che portano benefici alle patologie metaboliche:
· Salmone che fornisce grassi Omega 3 utili per la prevenzione di diabete e malattie cardiocircolatorie;
· Yogurt con i fermenti lattici utili per regolare la produzione di glucosio e colesterolo, grazie alla conversione in acido acetico e propionico;
· Legumi che prevengono i picchi glicemici, la fame nervosa, i trigliceridi e il colesterolo;
· Olio extra-vergine d’oliva che riduce l’attività infiammatoria grazie ai vari composti fenolici;
· Curcuma che può contribuire a mantenere sotto controllo la glicemia e il diabete mellito di tipo 2;
· Thè, senza l’aggiunta di zucchero, che contribuisce alla riduzione dei valori della glicemia, colesterolo e trigliceridi nel sangue;
· Cannella che rende l’insulina più efficiente;
· Arancia che regola l’assorbimento di zuccheri, grassi e proteine prevenendo diabete, arteriosclerosi e stipsi. Questo effetto è determinato principalmente dalla fibra contenuta nella parte bianca sotto la buccia.


Dott. Giuseppe Izzo

domenica 22 giugno 2014

Indice glicemico degli alimenti





Voglio portare alla ribalta il concetto di Indice glicemico degli alimenti.
Che cosa è? Possiamo considerarlo come un valore che indica come un alimento è in grado di aumentare gli zuccheri nel sangue, la glicemia. E se aumentano questi zuccheri, il nostro corpo produce l'ormone Insulina che NON permetterà il bruciare dei grassi di deposito.
Quindi NON  deve fare attenzione solo il soggetto in sovrappeso e/o obeso, ma anche una persona che ci tiene alla propria salute e/o all'aspetto fisico (sportivi).

Riporto qui alcuni alimenti più comuni.
Più il valore è alto, peggiore è l'effetto sugli zuccheri.

Alimenti
Indice Glicemico
Birra
110
Patate al forno/fritte
95
Fiocchi patate
90
Pane bianco s/o glutine
90
Latte di riso
85
Gallette di riso
85
Carote cotte
85
Purè patate
80
Zucca
75
Biscotti/merendine
70
Pane bianco
70
Patate lesse
70
Riso
70
Polenta
70
Zucchero (saccarosio)
70
Pane integrale (commerciale)
65
Pasta semola
60
Pizza
60

Potete notare che la birra è veramente deleteria, poi ci sono i vari prodotti a base di patate. Se abbiamo voglia di patate, dobbiamo preferirle lesse in quanto presentano un valore più basso.

Gli alimenti con un valore uguale e inferiore a 65 possono essere consumati con moderazione. Quindi, è possibile gustarsi la pizza, preferire il pane integrale.

Alimenti
Indice Glicemico
Pasta integrale
50
Spaghetti di semola
50
Riso integrale
50
Pane kamut
45
Pane integrale tostato
45
Riso basmati integrale
45
Fiocchi kamut
40
Pane 100% integrale
40
Pasta integrale al dente
40



Vi voglio far notare la differenza che c'è tra i diversi tipi di pasta, pasta lunga e di tipo integrale aumentano di meno gli zuccheri del sangue. Inoltre, la pasta cotta al dente è da preferire. E se ci piace il riso scegliere quello integrale, oppure quello miscelato con altri cereali.

Alimenti
Indice Glicemico
Legumi (fagioli, ceci, etc)
35
Yogurt
35
Frutta (mele, pesche, etc)
35
Piselli
35
Frutti di bosco (mirtilli, lampone, more)
25
Cioccolato fondente
25
Verdure (broccoli, bieta, cavoli)
15
Verdure (fagiolini, asparagi)
15
Verdure (zucchine, melanzane)
15
Verdure crude (insalata, finocchi, cetrioli)
15
Frutta secca (mandorle, noci, nocciole)
15
 
I vegetali, invece, hanno i valori più bassi, quindi possiamo lasciarci andare e gustarceli. 
I latticini hanno un basso indice glicemico, ma stimolano la sintesi dell'insulina e quindi consumiamoli con parsimonia.

Piccole modifiche che possono regalare qualche risultato per la nostra linea, e la nostra salute.

Dott. Giuseppe Izzo