sabato 26 luglio 2014
Insulina e peso corporeo
Il peso corporeo è influenzato da diversi fattori, tra cui vi è la genetica, il metabolismo individuale, la gestazione e il peso alla nascita, le malattie e disfunzioni ormonali, l’età, lo stile di vita e infine l’ambiente psicosociale.
Tutti questi fattori interagiscono tra di loro ed hanno un effetto cumulativo, ma un’alimentazione adeguata e del movimento costante sono sufficienti per evitare un aumento incontrollato del peso.
Fra le cause che determinano un aumento di peso, non ci sono soltanto gli ormoni sessuali o quelli prodotti dalla tiroide, ce ne è un altro che in determinate condizioni, causa un accumulo di adipe non indifferente, portandosi dietro conseguenze anche gravi se non viene monitorato. L’ormone in questione è l’insulina, un elemento molto importante per il funzionamento metabolico del nostro corpo.
Fisiologicamente l’insulina viene prodotta dopo un pasto e ha il compito di ridurre la glicemia post-prandiale, ed insieme al glucagone controlla l’equilibrio glicemico.
Se l’organismo sviluppa una resistenza insulinica (più frequente nelle donne e spesso associata a una sindrome molto diffusa come l’ovaio policistico), si accumula più grasso nei tessuti e il metabolismo rallenta. La resistenza insulinica, infatti, può sfociare in diabete e può causare a lungo termine problemi cardio-circolatori.
Si tratta di un problema in realtà molto frequente, anche nei più giovani, che potrebbe essere la causa dell’aumento di peso e di una conseguente fame incontrollabile di carboidrati e zuccheri che farebbe entrare in un pericoloso circolo vizioso. Inoltre, se trascurato, può portare a conseguenze molto dannose per la salute dell’organismo.
Se vi accorgete di non essere in forma, se il vostro peso aumenta in modo troppo veloce, se non riuscite a buttare giù chili nonostante non esageriate con il cibo, la causa potrebbe essere la resistenza insulinica. Per scoprire questo difetto ormonale è necessario soltanto un prelievo di sangue (curva glicemica e insulinica o la glicemia e l’insulina post-prandiali). Nel primo caso la curva indicherà in quanto tempo il glucosio e l’insulina vengono assorbiti dopo aver ingerito una speciale bevanda molto zuccherata; nel secondo caso, si potranno determinare i livelli di glicemia e insulina prima e dopo un pasto.
In presenza di insulino-resistenza si consiglia una dieta bilanciata a basso indice glicemico, preferendo alcuni alimenti come quelli sotto elencati, e attività fisica, anche sotto forma di camminate giornaliere. Qualora il problema persiste il medico potrà prescrivere medicinali idonei.
E’, quindi, richiesto un piccolo impegno quotidiano per tornare in forma e in salute.
Ecco alcuni alimenti che portano benefici alle patologie metaboliche:
· Salmone che fornisce grassi Omega 3 utili per la prevenzione di diabete e malattie cardiocircolatorie;
· Yogurt con i fermenti lattici utili per regolare la produzione di glucosio e colesterolo, grazie alla conversione in acido acetico e propionico;
· Legumi che prevengono i picchi glicemici, la fame nervosa, i trigliceridi e il colesterolo;
· Olio extra-vergine d’oliva che riduce l’attività infiammatoria grazie ai vari composti fenolici;
· Curcuma che può contribuire a mantenere sotto controllo la glicemia e il diabete mellito di tipo 2;
· Thè, senza l’aggiunta di zucchero, che contribuisce alla riduzione dei valori della glicemia, colesterolo e trigliceridi nel sangue;
· Cannella che rende l’insulina più efficiente;
· Arancia che regola l’assorbimento di zuccheri, grassi e proteine prevenendo diabete, arteriosclerosi e stipsi. Questo effetto è determinato principalmente dalla fibra contenuta nella parte bianca sotto la buccia.
Dott. Giuseppe Izzo
Il peso corporeo è influenzato da diversi fattori, tra cui vi è la genetica, il metabolismo individuale, la gestazione e il peso alla nascita, le malattie e disfunzioni ormonali, l’età, lo stile di vita e infine l’ambiente psicosociale.
Tutti questi fattori interagiscono tra di loro ed hanno un effetto cumulativo, ma un’alimentazione adeguata e del movimento costante sono sufficienti per evitare un aumento incontrollato del peso.
Fra le cause che determinano un aumento di peso, non ci sono soltanto gli ormoni sessuali o quelli prodotti dalla tiroide, ce ne è un altro che in determinate condizioni, causa un accumulo di adipe non indifferente, portandosi dietro conseguenze anche gravi se non viene monitorato. L’ormone in questione è l’insulina, un elemento molto importante per il funzionamento metabolico del nostro corpo.
Fisiologicamente l’insulina viene prodotta dopo un pasto e ha il compito di ridurre la glicemia post-prandiale, ed insieme al glucagone controlla l’equilibrio glicemico.
Se l’organismo sviluppa una resistenza insulinica (più frequente nelle donne e spesso associata a una sindrome molto diffusa come l’ovaio policistico), si accumula più grasso nei tessuti e il metabolismo rallenta. La resistenza insulinica, infatti, può sfociare in diabete e può causare a lungo termine problemi cardio-circolatori.
Si tratta di un problema in realtà molto frequente, anche nei più giovani, che potrebbe essere la causa dell’aumento di peso e di una conseguente fame incontrollabile di carboidrati e zuccheri che farebbe entrare in un pericoloso circolo vizioso. Inoltre, se trascurato, può portare a conseguenze molto dannose per la salute dell’organismo.
Se vi accorgete di non essere in forma, se il vostro peso aumenta in modo troppo veloce, se non riuscite a buttare giù chili nonostante non esageriate con il cibo, la causa potrebbe essere la resistenza insulinica. Per scoprire questo difetto ormonale è necessario soltanto un prelievo di sangue (curva glicemica e insulinica o la glicemia e l’insulina post-prandiali). Nel primo caso la curva indicherà in quanto tempo il glucosio e l’insulina vengono assorbiti dopo aver ingerito una speciale bevanda molto zuccherata; nel secondo caso, si potranno determinare i livelli di glicemia e insulina prima e dopo un pasto.
In presenza di insulino-resistenza si consiglia una dieta bilanciata a basso indice glicemico, preferendo alcuni alimenti come quelli sotto elencati, e attività fisica, anche sotto forma di camminate giornaliere. Qualora il problema persiste il medico potrà prescrivere medicinali idonei.
E’, quindi, richiesto un piccolo impegno quotidiano per tornare in forma e in salute.
Ecco alcuni alimenti che portano benefici alle patologie metaboliche:
· Salmone che fornisce grassi Omega 3 utili per la prevenzione di diabete e malattie cardiocircolatorie;
· Yogurt con i fermenti lattici utili per regolare la produzione di glucosio e colesterolo, grazie alla conversione in acido acetico e propionico;
· Legumi che prevengono i picchi glicemici, la fame nervosa, i trigliceridi e il colesterolo;
· Olio extra-vergine d’oliva che riduce l’attività infiammatoria grazie ai vari composti fenolici;
· Curcuma che può contribuire a mantenere sotto controllo la glicemia e il diabete mellito di tipo 2;
· Thè, senza l’aggiunta di zucchero, che contribuisce alla riduzione dei valori della glicemia, colesterolo e trigliceridi nel sangue;
· Cannella che rende l’insulina più efficiente;
· Arancia che regola l’assorbimento di zuccheri, grassi e proteine prevenendo diabete, arteriosclerosi e stipsi. Questo effetto è determinato principalmente dalla fibra contenuta nella parte bianca sotto la buccia.
Dott. Giuseppe Izzo
domenica 22 giugno 2014
Indice glicemico degli alimenti
Voglio portare alla ribalta il concetto di Indice glicemico degli alimenti.
Che cosa è? Possiamo considerarlo come un valore che indica come un alimento è in grado di aumentare gli zuccheri nel sangue, la glicemia. E se aumentano questi zuccheri, il nostro corpo produce l'ormone Insulina che NON permetterà il bruciare dei grassi di deposito.
Quindi NON deve fare attenzione solo il soggetto in sovrappeso e/o obeso, ma anche una persona che ci tiene alla propria salute e/o all'aspetto fisico (sportivi).
Riporto qui alcuni alimenti più comuni.
Più il valore è alto, peggiore è l'effetto sugli zuccheri.
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Alimenti
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Indice Glicemico
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Birra
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110
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Patate al forno/fritte
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95
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Fiocchi patate
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90
|
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Pane bianco s/o glutine
|
90
|
|
Latte di riso
|
85
|
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Gallette di riso
|
85
|
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Carote cotte
|
85
|
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Purè patate
|
80
|
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Zucca
|
75
|
|
Biscotti/merendine
|
70
|
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Pane bianco
|
70
|
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Patate lesse
|
70
|
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Riso
|
70
|
|
Polenta
|
70
|
|
Zucchero (saccarosio)
|
70
|
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Pane integrale (commerciale)
|
65
|
|
Pasta semola
|
60
|
|
Pizza
|
60
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Potete notare che la birra è veramente deleteria, poi ci sono i vari prodotti a base di patate. Se abbiamo voglia di patate, dobbiamo preferirle lesse in quanto presentano un valore più basso.
Gli alimenti con un valore uguale e inferiore a 65 possono essere consumati con moderazione. Quindi, è possibile gustarsi la pizza, preferire il pane integrale.
|
Alimenti
|
Indice Glicemico
|
|
Pasta integrale
|
50
|
|
Spaghetti di semola
|
50
|
|
Riso integrale
|
50
|
|
Pane kamut
|
45
|
|
Pane integrale tostato
|
45
|
|
Riso basmati integrale
|
45
|
|
Fiocchi kamut
|
40
|
|
Pane 100% integrale
|
40
|
|
Pasta integrale al dente
|
40
|
|
|
|
Alimenti
|
Indice Glicemico
|
|
Legumi (fagioli, ceci, etc)
|
35
|
|
Yogurt
|
35
|
|
Frutta (mele, pesche, etc)
|
35
|
|
Piselli
|
35
|
|
Frutti di bosco (mirtilli, lampone, more)
|
25
|
|
Cioccolato fondente
|
25
|
|
Verdure (broccoli, bieta, cavoli)
|
15
|
|
Verdure (fagiolini, asparagi)
|
15
|
|
Verdure (zucchine, melanzane)
|
15
|
|
Verdure crude (insalata, finocchi, cetrioli)
|
15
|
|
Frutta secca (mandorle, noci, nocciole)
|
15
|
Piccole modifiche che possono regalare qualche risultato per la nostra linea, e la nostra salute.
Dott. Giuseppe Izzo
martedì 27 maggio 2014
Al Castello di Ceccano domenica 1 giugno ci sarà un Convegno.
Nella sessione pomeridiana sarò presente con la discussione sull'insulina.
http://www.reikirau.it/sites/default/files/Convegno%20Ceccano%202014.pdf
Nella sessione pomeridiana sarò presente con la discussione sull'insulina.
http://www.reikirau.it/sites/default/files/Convegno%20Ceccano%202014.pdf
domenica 25 maggio 2014
Conservazione degli alimenti
Voglio riportare qui qualche consiglio per la conservazione degli alimenti.
− Riporre gli alimenti preparati in anticipo in contenitori chiusi e conservarli in frigorifero.
− Leggere sempre sull’etichetta la data di scadenza degli alimenti in scatola e le norme per la conservazione.
− Mantenere costantemente pulito il frigorifero, tenere la temperatura intorno a 4/5°C e conservare gli alimenti racchiusi in contenitori o confezioni separate. Il frigorifero non deve essere riempito eccessivamente, per consentire la giusta circolazione dell’aria e l’omogeneità della temperatura.
− Scongelare un prodotto cuocendolo direttamente in acqua già bollente o in un tegame ad alta temperatura (si forma così uno strato protettivo intorno all’alimento). In alternativa, i prodotti vanno scongelati dentro al frigorifero, oppure nel forno a microonde o anche (se in confezioni impermeabili) in acqua corrente fredda. Non è opportuno scongelare prodotti, specie di origine animale, a temperatura ambiente o a bagno in acqua.
- Non lasciare raffreddare un alimento già cotto fuori dal frigorifero troppo a lungo e senza coprirlo. Andrebbe messo in frigorifero al massimo entro due ore dalla cottura (un.ora l’estate).Quando utilizzi avanzi, riscaldali fino a che non siano molto caldi anche al loro interno.
- Evita il contatto nel frigorifero tra alimenti diversi, conservando gli avanzi in contenitori chiusi, le uova nel loro contenitore d’origine, ecc.
- Non avere un'eccessiva fiducia nella capacità del frigorifero di conservare troppo a lungo i tuoi cibi: non svolge nessun azione di bonifica e non conserva in eterno gli alimenti.
− Riporre gli alimenti preparati in anticipo in contenitori chiusi e conservarli in frigorifero.
− Leggere sempre sull’etichetta la data di scadenza degli alimenti in scatola e le norme per la conservazione.
− Mantenere costantemente pulito il frigorifero, tenere la temperatura intorno a 4/5°C e conservare gli alimenti racchiusi in contenitori o confezioni separate. Il frigorifero non deve essere riempito eccessivamente, per consentire la giusta circolazione dell’aria e l’omogeneità della temperatura.
− Scongelare un prodotto cuocendolo direttamente in acqua già bollente o in un tegame ad alta temperatura (si forma così uno strato protettivo intorno all’alimento). In alternativa, i prodotti vanno scongelati dentro al frigorifero, oppure nel forno a microonde o anche (se in confezioni impermeabili) in acqua corrente fredda. Non è opportuno scongelare prodotti, specie di origine animale, a temperatura ambiente o a bagno in acqua.
- Non lasciare raffreddare un alimento già cotto fuori dal frigorifero troppo a lungo e senza coprirlo. Andrebbe messo in frigorifero al massimo entro due ore dalla cottura (un.ora l’estate).Quando utilizzi avanzi, riscaldali fino a che non siano molto caldi anche al loro interno.
- Evita il contatto nel frigorifero tra alimenti diversi, conservando gli avanzi in contenitori chiusi, le uova nel loro contenitore d’origine, ecc.
- Non avere un'eccessiva fiducia nella capacità del frigorifero di conservare troppo a lungo i tuoi cibi: non svolge nessun azione di bonifica e non conserva in eterno gli alimenti.
sabato 3 maggio 2014
Calorie a confronto
Yogurt magro alla frutta (100 Kcal) Vs Yogurt intero con frutta (110 Kcal)
Tutti vanno alla ricerca degli alimenti con meno calorie, e anche per lo yogurt si cerca il prodotto con la denominazione "light" o "magro".
Lo yogurt magro è prodotto con latte scremato e quindi ha meno grassi del latte, ma vengono spesso aggiunti zuccheri. Quest'ultimi hanno un effetto rilevante sull'aumento della glicemia.
Mentre lo yogurt intero è ottenuto dal latte intero, e gli zuccheri naturali presenti vengono fatti fermentare e sono utilissimi per il nostro intestino.
La frutta, o purea di frutta, aggiunta allo yogurt magro non ha certamente le stesse caratteristiche qualitative della frutta fresca.
SCELTA GIUSTA: Yogurt bianco intero con l'aggiunta di frutta fresca
Caramella (14 Kcal) Vs Cioccolato fondente (21 Kcal)
Entrambi si presentano di piccole dimensioni, ma è la cioccolata che si associa maggiormente ai peccati di gola.
Non bisogna dimenticare che le caramelle sono un puro prodotto industriale, ricco di zuccheri che aumentano a catena la ricerca di altri dolci e causano picchi glicemici.
Il cioccolato fondente, con almeno il 70% di cacao, ha pochi zuccheri ed è ricco di sostanze antiossidanti che riducono lo stress ossidativo, quindi è utile anche per contrastare l'invecchiamento.
SCELTA GIUSTA: Cioccolato fondente
Fette biscottate (2 unità - 80 Kcal) Vs Pane integrale (30 g - 80 Kcal)
In passato le fette biscottate non erano altro che fette di pane raffermo e riscaldato, mentre le attuali fette biscottate contengono saccarosio (zucchero comune), grassi idrogenati e non, e farine raffinate.
Il pane integrale è un prodotto naturale ricco in fibra che garantisce sazietà e permette un buon controllo del colesterolo, oltre a fornire vitamine e sali minerali.
SCELTA GIUSTA: Pane integrale
Bevanda light (0 Kcal) Vs Spremuta di arance (50 Kcal)
La bevanda light presenta un gusto dolce e/o gradevole grazie alla presenza di additivi chimici come coloranti ed edulcoranti che hanno l'effetto secondario di aumentare l'appetito.
Una fresca spremuta fornisce tutte le vitamine e i naturali zuccheri presenti nel frutto.
SCELTA GIUSTA: Spremuta di arance
Questi sono solo alcuni esempi per cui vale la pena NON pensare soltanto alle calorie che noi assumiamo con gli alimenti. Bisogna, invece, puntare sulla qualità degli alimenti, sull'effetto dei singoli nutrienti sulla salute umana, sul gusto naturale dei cibi.
Dott. Giuseppe Izzo
Biologo Nutrizionista
Istruttore Fitness
Tutti vanno alla ricerca degli alimenti con meno calorie, e anche per lo yogurt si cerca il prodotto con la denominazione "light" o "magro".
Lo yogurt magro è prodotto con latte scremato e quindi ha meno grassi del latte, ma vengono spesso aggiunti zuccheri. Quest'ultimi hanno un effetto rilevante sull'aumento della glicemia.
Mentre lo yogurt intero è ottenuto dal latte intero, e gli zuccheri naturali presenti vengono fatti fermentare e sono utilissimi per il nostro intestino.
La frutta, o purea di frutta, aggiunta allo yogurt magro non ha certamente le stesse caratteristiche qualitative della frutta fresca.
SCELTA GIUSTA: Yogurt bianco intero con l'aggiunta di frutta fresca
Caramella (14 Kcal) Vs Cioccolato fondente (21 Kcal)
Entrambi si presentano di piccole dimensioni, ma è la cioccolata che si associa maggiormente ai peccati di gola.
Non bisogna dimenticare che le caramelle sono un puro prodotto industriale, ricco di zuccheri che aumentano a catena la ricerca di altri dolci e causano picchi glicemici.
Il cioccolato fondente, con almeno il 70% di cacao, ha pochi zuccheri ed è ricco di sostanze antiossidanti che riducono lo stress ossidativo, quindi è utile anche per contrastare l'invecchiamento.
SCELTA GIUSTA: Cioccolato fondente
Fette biscottate (2 unità - 80 Kcal) Vs Pane integrale (30 g - 80 Kcal)
In passato le fette biscottate non erano altro che fette di pane raffermo e riscaldato, mentre le attuali fette biscottate contengono saccarosio (zucchero comune), grassi idrogenati e non, e farine raffinate.
Il pane integrale è un prodotto naturale ricco in fibra che garantisce sazietà e permette un buon controllo del colesterolo, oltre a fornire vitamine e sali minerali.
SCELTA GIUSTA: Pane integrale
Bevanda light (0 Kcal) Vs Spremuta di arance (50 Kcal)
La bevanda light presenta un gusto dolce e/o gradevole grazie alla presenza di additivi chimici come coloranti ed edulcoranti che hanno l'effetto secondario di aumentare l'appetito.
Una fresca spremuta fornisce tutte le vitamine e i naturali zuccheri presenti nel frutto.
SCELTA GIUSTA: Spremuta di arance
Questi sono solo alcuni esempi per cui vale la pena NON pensare soltanto alle calorie che noi assumiamo con gli alimenti. Bisogna, invece, puntare sulla qualità degli alimenti, sull'effetto dei singoli nutrienti sulla salute umana, sul gusto naturale dei cibi.
Dott. Giuseppe Izzo
Biologo Nutrizionista
Istruttore Fitness
domenica 23 marzo 2014
Ricetta: Trofie al pesto di rucola
INGREDIENTI:
- 320 g trofie
- 50 g pecorino grattuggiato
- 1 peperone giallo
- 1 mazzetto di rucola (20 g)
- 30 g pinoli
- aglio
- 5 cucchiai di olio extra vergine di oliva
- sale
PREPARAZIONE:
- Lasciare arrostire il peperone in modo da poterlo privare della buccia e della parte interna
- Lavare la rucola
- Mettere in un frullatore il peperone, la rucola, uno spicchio di aglio, il pecorino, i pinoli, l'olio, e un pizzico di sale. Frullare il tutto, fino a ottenere una crema uniforme
- Cuocere le trofie al dente e scolarle.
- Condire le trofie con il pesto, e se gradito aggiungere del parmigiano grattuggiato.
Buon appetito!
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